il protocollo
Un’ipotesi di intesa su 4 punti che però non basta ancora
SASSARI. Il Governo cerca di rassicurare gli autotrasportatori: «Siamo impegnati a dare risposte. Nel protocollo d’intesa ci sono i punti qualificanti per dare nuovo slancio al settore», ha detto...
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SASSARI. Il Governo cerca di rassicurare gli autotrasportatori: «Siamo impegnati a dare risposte. Nel protocollo d’intesa ci sono i punti qualificanti per dare nuovo slancio al settore», ha detto Bellanova dopo il Tavolo. «È un lavoro che non si ferma con la messa a punto del Protocollo, che mi auguro trovi concordi tutti e possa essere sottoscritto già nei prossimi giorni», ha sottolineato la viceministra.
Quattro i punti rilevanti di un possibile accordo. Innanzitutto la clausola di adeguamento del costo del carburante. Quindi «i controlli sul rispetto dei tempi di pagamento dei contratti di trasporto». Poi «la revisione della regolamentazione dei tempi per il carico e lo scarico delle merci». Infine, le «misure semplificative e agevolative» legate all’entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo 1055/2020.
Nel Protocollo confermata, come ha sottolineato nel corso dell’incontro Bellanova, la firma di entrambi i Ministeri interessati, Mims e Mef, del Decreto interministeriale per la ripartizione condivisa con le Associazioni di categoria, per il triennio 2022-2024, del fondo di 240 milioni di euro destinati all’autotrasporto, che dunque adesso attende il via libera della Corte dei Conti; l’accelerazione per tutte le procedure di pagamento degli incentivi e dei contributi dovuti; la valutazione già in corso, sul piano normativo, per esplorare ogni soluzione finalizzata ad evitare anche per il corrente anno l’applicazione alle imprese del settore del contributo richiesto dall’Autorità di regolazione dei trasporti.
Tutto questo in attesa del Consiglio dei ministri di domani che dovrebbe anche discutere di un taglio alle accise.
Quattro i punti rilevanti di un possibile accordo. Innanzitutto la clausola di adeguamento del costo del carburante. Quindi «i controlli sul rispetto dei tempi di pagamento dei contratti di trasporto». Poi «la revisione della regolamentazione dei tempi per il carico e lo scarico delle merci». Infine, le «misure semplificative e agevolative» legate all’entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo 1055/2020.
Nel Protocollo confermata, come ha sottolineato nel corso dell’incontro Bellanova, la firma di entrambi i Ministeri interessati, Mims e Mef, del Decreto interministeriale per la ripartizione condivisa con le Associazioni di categoria, per il triennio 2022-2024, del fondo di 240 milioni di euro destinati all’autotrasporto, che dunque adesso attende il via libera della Corte dei Conti; l’accelerazione per tutte le procedure di pagamento degli incentivi e dei contributi dovuti; la valutazione già in corso, sul piano normativo, per esplorare ogni soluzione finalizzata ad evitare anche per il corrente anno l’applicazione alle imprese del settore del contributo richiesto dall’Autorità di regolazione dei trasporti.
Tutto questo in attesa del Consiglio dei ministri di domani che dovrebbe anche discutere di un taglio alle accise.
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