Tir bloccati: cozze e arselle da buttare
Fermato a Porto Torres un carico da 17 tonnellate. Nieddittas: «Danni gravissimi»
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SASSARI. Nelle intenzioni non si sarebbe dovuto arrivare a questo punto. Anzi, per le merci deperibili si sarebbe dovuta aprire una corsia preferenziale proprio per evitare di causare danni irreparabili ai carichi. Non è andata così e 17 tonnellate di cozze e vongole sono rimaste a terra, all’ingresso dello scalo di Porto Torres. I due tir carichi di vongole prodotte da Nieddittas è stato bloccato al porto a causa dello sciopero dei trasportatori per il caro carburante. «Un danno enorme per l'azienda che è costretta a interrompere l'invio dei prodotti sulla penisola con ripercussioni sull'economia e sul lavoro per i propri dipendenti – spiegano dall’azienda –. Agli autisti dei due camion Nieddittas che trasportavano i prodotti destinati ai consumatori della Gdo è stato impedito l'imbarco dagli autotrasportatori in sciopero. A nulla sono serviti i tentativi dell'azienda che, pur comprendendo le ragioni degli autotrasportatori, voleva imbarcare i camion con il solo scopo di preservare la merce deperibile, che purtroppo non si può recuperare ed è quindi stata persa». «La giusta protesta degli autotrasportatori non può essere causa di danni di questo genere per le aziende sarde – denuncia l'azienda –. Si tratta di una situazione molto spiacevole, per Nieddittas che per ogni giorno che non vende nella penisola subisce perdite ingenti, e per l'intera economia sarda che sta subendo gravi danni». Più o meno la stessa sorta riservata a diversi carichi di verdura e ortaggi che sarebbero dovuti partire nei giorni scorsi e che sono rimasti a terra, a volte addirittura senza mai lasciare le aziende agricole in cui sono stati prodotti. Il destino dei prodotti agricoli è quindi simile a quello dei mitili rimbalzati allo scalo di Porto Torres ed è anche l’aspetto più negativo della protesta degli autotrasportatori.
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