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voto unanime in consiglio regionale 

«Il Governo deve trovare una soluzione immediata»

«Il Governo deve trovare una soluzione immediata»

CAGLIARI. La Regione può far poco per abbattere il costo carburanti: è tutto nelle mani del Governo, che invece «una soluzione immediata la deve trovare o, alla fine, il perdurare dei blocchi nei...

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CAGLIARI. La Regione può far poco per abbattere il costo carburanti: è tutto nelle mani del Governo, che invece «una soluzione immediata la deve trovare o, alla fine, il perdurare dei blocchi nei porti scatenerà forti ripercussioni non solo economiche ma sociali», è stato detto da tutti i banchi del Consiglio regionale. Quale potrebbe essere la soluzione: abbattere le accise e ridurre l’Iva, che oggi incidono per 0,617 e 0,330 centesimi nel diesel.

Presa di posizione . Riunita in seduta straordinaria, come voluto e deciso dal presidente Michele Pais, «non potevamo stare a guardare», l’Assemblea ha votato all’unanimità un ordine del giorno per dare «ancora più forza alla Giunta nel trattare col Governo, nel pretendere, che la Sardegna, rispetto alle altre regioni, paghi il costo più alto di sconsiderate speculazioni». Tant’è che il Consiglio s’è detto pronto a schierarsi compatto a Roma: «Se non ci ascolteranno, dobbiamo battere i pugni», è stato l’ultimatum.

Le soluzioni. Gli spazi di momento della Giunta sono ridotti al minimo. Sul prezzo di benzina e gasolio non ha gli strumenti per frenare il balzo che ha messo in ginocchio gli autotrasportatori, piccoli e grandi, e di conseguenza l’intero sistema produttivo regionale. «È necessario – ha detto Franco Stara per il gruppo Udc-Cambiamo-Italia Viva – che il Governo sterilizzi il peso delle accise sul prezzo finale della benzina e del gasolio e riduca anche l’Iva». A fare da apripista è stato però Giuseppe Talanas, Fi, presidente della commissione trasporti: «Il prezzo al consumo – ha detto – dev’essere calmierato dal Governo in tempi rapidi. Noi, come Regione, possiamo solo fare leva sulle compensazioni economiche e approvare in fretta la proposta di legge per abbattere il costo dei trasporti». Spetta a Roma, ha ribadito Gianfranco Stara dei Progressisti, mettere un freno alle speculazioni finanziarie di questi giorni». Per Roberto Li Gioi, M5s, «la Sardegna non può scivolare verso il disastro senza che siano messe delle barriere». Perché «quando si blocca l’autotrasporto si blocca tutta l’economia sarda e una dramma ciclico», ha detto Emanuele Cera di Forza Italia. Oggi – ha ribadito Fausto Piga, Fdi, gli autotrasportatori hanno «bisogno di risposte immediate, ma il Governo non l’ha capito». «Vanno tutelate imprese e famiglie», è stato l’appello di Roberto Caredda del Misto. «Dobbiamo sollevare il tiro sulla vertenza delle vertenze: l’insularità», ha detto Michele Cossa dei Riformatori. Michele Ennas, Lega. «Dobbiamo contare sull’intervento deciso dei nostri parlamentari per evitare che la nostra voce rimanga inascoltata». Gianfranco Ganau, Pd, ha auspicato: «Mi auguro che la protesta si concluda al più presto, perché vorrà dire che le soluzioni sono state trovate». La vertenza «va spostata a Roma», ha rilanciato Franco Mula del Psd’Az ed è stato lo stesso messaggio rilanciato dalla Giunta, con l’assessore Giorgio Todde (trasporti) e la vicepresidente Alessandra Zedda.

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