Interrogazione di LeU: «Il piano casa non c’è ma servono certezze»
CAGLIARI. Dopo lo sdegno e le promesse il... nulla. Il mondo dell’edilizia, soprattutto quello delle piccole imprese, continua a restare nel limbo in attesa che la Regione corra a ripari dopo la...
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Dopo lo sdegno e le promesse il... nulla. Il mondo dell’edilizia, soprattutto quello delle piccole imprese, continua a restare nel limbo in attesa che la Regione corra a ripari dopo la bocciatura del “piano casa” e lo stop a centinaia di progetti. La giunta aveva fatto sapere che il problema sarebbe stato risolto in tempi brevissimi, ma i giorni sono diventate settimane, le settimane mesi e della nuova legge ancora non c’è traccia. Così dopo il grido di allarme lanciato dai costruttori e dalle associazioni di categoria che vivono di edilizia (geometri, ingegneri e architetti in prima fila) ora il caso torna nelle aule del consiglio regionale con una interrogazione di LeU condivisa dall’intero centreosinistra.
«Come ampiamente preventivato – ha detto Eugenio Lai, capogruppo di LeU – la legge regionale sul “Piano casa” è stata dichiarata incostituzionale provocando caos e incertezza negli operatori del settore e un diffuso malessere organizzativo negli apparati amministrativi dei diversi comuni. La maggioranza sardo-leghista in Consiglio sorda ai richiami dell’intera opposizione, ha approvato con ostinazione l’ennesimo intervento normativo a tempo che invece che semplificare espone all’immobilismo un settore che grazie ai bonus edilizi sta timidamente provando a ripartire».
«Ad oggi – continua Lai – risulta inatteso l’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio regionale che impegnava la Giunta, e in particolare l’assessore regionale agli Enti locali, a definire in tempi celeri una nuova legge di governo del territorio che, nel rispetto delle previsioni del Piano paesaggistico regionale, individui le modalità di pianificazione a cui si dovranno attenere gli enti locali e i privati. Sul tema invitiamo l’intero Consiglio a procedere con la massima sollecitudine all’adozione di un impianto normativo di qualità e di immediata applicabilità, in grado di supportare e, se possibile, moltiplicare l’impulso dato all’edilizia sarda dagli eco bonus».
«Come ampiamente preventivato – ha detto Eugenio Lai, capogruppo di LeU – la legge regionale sul “Piano casa” è stata dichiarata incostituzionale provocando caos e incertezza negli operatori del settore e un diffuso malessere organizzativo negli apparati amministrativi dei diversi comuni. La maggioranza sardo-leghista in Consiglio sorda ai richiami dell’intera opposizione, ha approvato con ostinazione l’ennesimo intervento normativo a tempo che invece che semplificare espone all’immobilismo un settore che grazie ai bonus edilizi sta timidamente provando a ripartire».
«Ad oggi – continua Lai – risulta inatteso l’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio regionale che impegnava la Giunta, e in particolare l’assessore regionale agli Enti locali, a definire in tempi celeri una nuova legge di governo del territorio che, nel rispetto delle previsioni del Piano paesaggistico regionale, individui le modalità di pianificazione a cui si dovranno attenere gli enti locali e i privati. Sul tema invitiamo l’intero Consiglio a procedere con la massima sollecitudine all’adozione di un impianto normativo di qualità e di immediata applicabilità, in grado di supportare e, se possibile, moltiplicare l’impulso dato all’edilizia sarda dagli eco bonus».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google