Missili sulle città, i russi avanzano
Le truppe di Mosca entrano a Mariupol. Allarme degli Stati Uniti sulla possibilità di una svolta nucleare
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[FIRMA&LUOGO]di Luca Mirone
<MC>ROMA
[TESTO]L’orso russo ha allungato i suoi artigli fino a Leopoli. I missili dell'Armata di Putin hanno colpito l'aeroporto della città, vicinissimo al centro che ospita le delegazioni straniere rimaste in Ucraina, fra cui quella italiana. Anche Kiev ha subito nuovi bombardamenti, e sul fronte sud le truppe di Mosca hanno sfondato a Mariupol.
Le sirene a Leopoli sono risuonate nelle prime ore del mattino. Subito dopo tre esplosioni sono state avvertite nella zona dell'aeroporto civile. Finora i russi avevano colpito soltanto nelle zone limitrofe, sfiorando i confini della Polonia. L'assedio continua anche a Kiev. Nuovi bombardamenti nel distretto di Podolsk, a nord del centro, hanno colpito sei case, asili nido ed una scuola. Provocando un morto e 19 feriti, tra cui 4 bambini, ha denunciato il sindaco Vitaliy Klitschko, che ha mostrato le immagini degli edifici distrutti. Le manovre di accerchiamento della capitale proseguono, ha rilevato il ministero della Difesa ucraino.
Un'avanzata significativa dell'Armata si segnala a Mariupol. Le forze occupanti, dopo tre settimane, sono riuscite a entrare in città con il sostegno delle milizie separatiste del Donbass, chiedendo agli ucraini la resa in cambio della vita. «Le battaglie tra carri armati e mitragliatrici sono arrivate fino in centro e tutti si nascondono nei bunker», ha confermato il sindaco di questo luogo fantasma, dove «oltre l'80% degli edifici residenziali è danneggiato o distrutto». Per i 300mila residenti non c'è stato nemmeno un attimo per festeggiare il miracolo del teatro-rifugio, dove pare che tutti gli sfollati siano rimasti illesi dopo il bombardamento dei giorni scorsi.
Oltre a Mariupol, Mykolaiv è il secondo obiettivo di Mosca sul Mar Nero per allungare la striscia territoriale che parte dalla Crimea attraverso il Donbass. Un nuovo pesante attacco missilistico contro alcune caserme alla periferia ha provocato una strage: almeno 45 morti. Le strutture colpite erano utilizzate per addestrare i soldati che finora sono riusciti a respingere i tentativi russi di conquistare la città. Il fronte sud si conferma uno dei più pericolosi anche per chi questa guerra prova a raccontarla. Una giornalista ucraina, Victoria Roshchyna, risulta dispersa da sei giorni a Berdiansk, 80 km da Mariupol. Secondo la sua emittente, la tv Hromadske, è «tenuta prigioniera» dai servizi russi dell'Fsb.
Le difficoltà nell'avanzata russa, secondo l'intelligence britannica, confermano i problemi logistici dell'Armata di Putin. I continui contrattacchi ucraini, secondo Londra, «stanno costringendo la Russia a dirottare un gran numero di truppe per difendere le proprie linee di rifornimento, limitando il suo potenziale offensivo».
Tanto che il governo di Kiev si è spinto a scommettere che la guerra finirà in «2-3 settimane, con la sconfitta russa». Per gli Stati Uniti, al contrario, l'indebolimento degli invasori può avere conseguenze devastanti. Se la guerra continuerà a trascinarsi, «diminuendo la forza convenzionale» di Mosca, il Pentagono ritiene probabile che la risposta sia un «progressivo affidamento sul suo deterrente nucleare, per proiettare forza al suo interno e all'estero».
<MC>ROMA
[TESTO]L’orso russo ha allungato i suoi artigli fino a Leopoli. I missili dell'Armata di Putin hanno colpito l'aeroporto della città, vicinissimo al centro che ospita le delegazioni straniere rimaste in Ucraina, fra cui quella italiana. Anche Kiev ha subito nuovi bombardamenti, e sul fronte sud le truppe di Mosca hanno sfondato a Mariupol.
Le sirene a Leopoli sono risuonate nelle prime ore del mattino. Subito dopo tre esplosioni sono state avvertite nella zona dell'aeroporto civile. Finora i russi avevano colpito soltanto nelle zone limitrofe, sfiorando i confini della Polonia. L'assedio continua anche a Kiev. Nuovi bombardamenti nel distretto di Podolsk, a nord del centro, hanno colpito sei case, asili nido ed una scuola. Provocando un morto e 19 feriti, tra cui 4 bambini, ha denunciato il sindaco Vitaliy Klitschko, che ha mostrato le immagini degli edifici distrutti. Le manovre di accerchiamento della capitale proseguono, ha rilevato il ministero della Difesa ucraino.
Un'avanzata significativa dell'Armata si segnala a Mariupol. Le forze occupanti, dopo tre settimane, sono riuscite a entrare in città con il sostegno delle milizie separatiste del Donbass, chiedendo agli ucraini la resa in cambio della vita. «Le battaglie tra carri armati e mitragliatrici sono arrivate fino in centro e tutti si nascondono nei bunker», ha confermato il sindaco di questo luogo fantasma, dove «oltre l'80% degli edifici residenziali è danneggiato o distrutto». Per i 300mila residenti non c'è stato nemmeno un attimo per festeggiare il miracolo del teatro-rifugio, dove pare che tutti gli sfollati siano rimasti illesi dopo il bombardamento dei giorni scorsi.
Oltre a Mariupol, Mykolaiv è il secondo obiettivo di Mosca sul Mar Nero per allungare la striscia territoriale che parte dalla Crimea attraverso il Donbass. Un nuovo pesante attacco missilistico contro alcune caserme alla periferia ha provocato una strage: almeno 45 morti. Le strutture colpite erano utilizzate per addestrare i soldati che finora sono riusciti a respingere i tentativi russi di conquistare la città. Il fronte sud si conferma uno dei più pericolosi anche per chi questa guerra prova a raccontarla. Una giornalista ucraina, Victoria Roshchyna, risulta dispersa da sei giorni a Berdiansk, 80 km da Mariupol. Secondo la sua emittente, la tv Hromadske, è «tenuta prigioniera» dai servizi russi dell'Fsb.
Le difficoltà nell'avanzata russa, secondo l'intelligence britannica, confermano i problemi logistici dell'Armata di Putin. I continui contrattacchi ucraini, secondo Londra, «stanno costringendo la Russia a dirottare un gran numero di truppe per difendere le proprie linee di rifornimento, limitando il suo potenziale offensivo».
Tanto che il governo di Kiev si è spinto a scommettere che la guerra finirà in «2-3 settimane, con la sconfitta russa». Per gli Stati Uniti, al contrario, l'indebolimento degli invasori può avere conseguenze devastanti. Se la guerra continuerà a trascinarsi, «diminuendo la forza convenzionale» di Mosca, il Pentagono ritiene probabile che la risposta sia un «progressivo affidamento sul suo deterrente nucleare, per proiettare forza al suo interno e all'estero».
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