la solidarietà delle istituzioni
Un corteo sfila in città: centro di Nuoro paralizzato
di Simonetta Selloni
NUORO. Chiedono che il “socio di maggioranza”, ovvero lo Stato, si metta una mano sulla coscienza e intervenga subito perchè «Se chiudiamo noi, che siamo anche partite Iva, lo Stato non se la passerà...
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NUORO. Chiedono che il “socio di maggioranza”, ovvero lo Stato, si metta una mano sulla coscienza e intervenga subito perchè «Se chiudiamo noi, che siamo anche partite Iva, lo Stato non se la passerà meglio». Autotrasportatori, tir e camion con bandiere dei Quattro mori e i rimorchi pieni di disperazione; il centro del capoluogo invaso, a partire dall’ingresso da via Mannironi, poi la via La Marmora, la chiesa delle Grazie, su per via IV Novembre quindi via Roma, piazza Italia, via Dante. La protesta contro il caro carburante e caro materie prima portata nei palazzi della politica e del Governo, Camera di commercio, Prefettura, Comune e Provincia. Sperando che da questo livello la protesta arrivi alle sedi nazionali. Gli autotrasportatori hanno creato disagio, scientemente: «Ne siamo consapevoli, ma se non ci facciamo sentire, la nostra battaglia non la sentirà nessuno», ha detto Antonio Montisci, autotrasportatore di Orgosolo. Il punto sono le merci deperibili che vanno in malora, come le materie prime per i mangimi, qualcuno sottolinea che «si sta facendo il possibile per far passare farmaci, cibo per animali e altri prodotti deperibili e urgenti», ma il fronte è compatto. Snocciolano numeri entrati dentro le tasche di tutti: il gasolio aumentato in modo esponenziale, i costi di esercizio per mantenere in efficienza i mezzi pure. E infatti i commercianti del centro abbassano le serrande a metà. Ma con la situazione ingravescente, in tanti rischiano che queste serrande non si rialzino più.
Gli autotrasportatori incassano la solidarietà del sindaco di Nuoro Andrea Soddu, fuori Nuoro (impegnato a Sassari per la presentazione del progetto gruppo Sae-Fasi), a riceverli in Comune ci sono il vice Fabrizio Beccu e il presidente del Consiglio comunale, Sebastian Cocco. «L’aumento esorbitante dei costi dell’energia e dei carburanti sta creando situazioni insostenibili per le famiglie e i lavoratori. Non posso che solidarizzare con gli autotrasportatori che oggi hanno fatto sentire la loro voce con una manifestazione di protesta in città certi di interpretare il sentimento della stragrande maggioranza dei cittadini nuoresi» fa sapere Soddu, per il quale la pandemia e la guerra in Ucraina ora «hanno portato alla luce tutte le nostre debolezze e vulnerabilità, frutto, anche, di decenni di mancati investimenti nell’innovazione. La speranza è che ci abbiano fatto capire che non possiamo più permetterci di essere colti completamente impreparati dagli eventi, rimanendone travolti».
La manifestazione si è conclusa in tarda mattinata. Gli autotrasportatori non ci stanno a «passare da delinquenti perché non arrivano le merci. Anche per questo stiamo manifestando: per informare i cittadini e chiedere a tutti di stare uniti», conclude Giuseppe Angheleddu di Fonni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Gli autotrasportatori incassano la solidarietà del sindaco di Nuoro Andrea Soddu, fuori Nuoro (impegnato a Sassari per la presentazione del progetto gruppo Sae-Fasi), a riceverli in Comune ci sono il vice Fabrizio Beccu e il presidente del Consiglio comunale, Sebastian Cocco. «L’aumento esorbitante dei costi dell’energia e dei carburanti sta creando situazioni insostenibili per le famiglie e i lavoratori. Non posso che solidarizzare con gli autotrasportatori che oggi hanno fatto sentire la loro voce con una manifestazione di protesta in città certi di interpretare il sentimento della stragrande maggioranza dei cittadini nuoresi» fa sapere Soddu, per il quale la pandemia e la guerra in Ucraina ora «hanno portato alla luce tutte le nostre debolezze e vulnerabilità, frutto, anche, di decenni di mancati investimenti nell’innovazione. La speranza è che ci abbiano fatto capire che non possiamo più permetterci di essere colti completamente impreparati dagli eventi, rimanendone travolti».
La manifestazione si è conclusa in tarda mattinata. Gli autotrasportatori non ci stanno a «passare da delinquenti perché non arrivano le merci. Anche per questo stiamo manifestando: per informare i cittadini e chiedere a tutti di stare uniti», conclude Giuseppe Angheleddu di Fonni.
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