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«Roma non si fidi più di Putin»

«Roma non si fidi più di Putin»

La deputata ucraina Volodina non immagina una frenata da parte della Russia

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[FIRMA&LUOGO]di Michele Esposito

<MC>LEOPOLI

[TESTO]Messaggio all'Europa e all'Italia: non fidarsi mai più di Mosca finché Vladimir Putin e il suo inner circle governeranno la Russia. Daria Volodina, deputata ucraina e membro di Servitore del Popolo, il partito fondato da Volodymyr Zelensky, non usa mezzi termini rivolgendosi ad un Paese che conosce molto bene. Volodina è infatti co-presidente del gruppo di associazione inter-parlamentare della Rada ucraina. «Siamo oltre duecento parlamentari, amiamo tutti l'Italia», afferma in un'intervista all'ANSA la parlamentare originaria di Donetsk ma trasferitasi a Kiev già prima della rivoluzione del 2014. Daria, da quando la guerra ha portato metà dell'Ucraina sull'orlo dell'invivibilità, fa spola tra Leopoli e Kiev, dove la Rada continua a riunirsi e ad approvare i decreti di emergenza di un Paese in guerra. Un Paese che chiede all'Italia e all'Europa di fare di più. «Noi siamo molto grati per gli aiuti umanitari che ci hanno inviato. Non solo, stanno ospitando i nostri profughi. Ma la vera questione è chiudere i cieli ucraini. Ecco perché chiedo a tutti Paesi d'Europa e del mondo di farlo. Non è una guerra che riguarda solo il mio Paese ma tutto il mondo», sono le parole di Volodina. E nel giorno in cui Mosca si scaglia contro l'Italia e il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, la deputata osserva: «Non bisogna più fidarsi più della Russia. Ciò non riguarda solo Putin ma tutti coloro che sono dietro questa invasione. I nostri bambini vengono uccisi ogni giorno».
Ed è un invito che vale per ogni settore delle relazioni italo-russe, anche quelle economiche. «Sulle sanzioni l'Italia e l'Ue devono fare di più. Questa guerra riguarda anche la loro sicurezza. Nessuno si aspettava cosa è accaduto oggi e nessuno può immaginare cosa accadrà in futuro», spiega Volodina. Anche perché la deputata di Servitore del Popolo la pensa esattamente come Zelensky e come la maggior parte degli ucraini: «Putin non si fermerà. È senza controllo. Può arrivare alla Polonia, alla Lettonia, all'Estonia. Io non posso più avere più fiducia di nessuno in Russia. È la mia posizione personale ma secondo me dobbiamo essere pronti avere qualsiasi tipo di scenario davanti a me».

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