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Biden in Europa per serrare le fila

Biden in Europa per serrare le fila

Al Consiglio europeo del 24-25 la scelta chiave delle sanzioni anche sull’energia

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[FIRMA&LUOGO]di Laurence Figà-Talamanca

<MC>BRUXELLES

[TESTO]Quando la guerra in Ucraina sarà alla quarta settimana, Europa e Usa serreranno di nuovo i ranghi per valutare come rafforzare la risposta occidentale alle bombe e alla minacce di Vladimir Putin, come tagliargli le fonti di approvvigionamento, come facilitare la fuga dei civili e come risolvere la dipendenza energetica da Mosca.
Al vertice del 24 e 25 marzo parteciperà anche il presidente americano Joe Biden, che sbarcherà a Bruxelles per confermare il sostegno di Washington al Vecchio Continente e prendere parte al summit della Nato. «Parleremo di sanzioni alla Russia, di unità europea, di percorsi per arrivare al cessate il fuoco. Ma anche di piani strategici e partenariato in campo energetico», ha riferito il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. Biden potrebbe fare tappa in Polonia, mentre è esclusa una visita a Kiev. Varsavia gestisce il più massiccio flusso di rifugiati e sente i missili russi, preme coi Paesi baltici per un quinto pacchetto di sanzioni contro Mosca. L'Ue si dice «pronta» e «unita», ma sulla questione sanzioni i 27 arrivano all'appuntamento divisi: nel mirino dovrebbero finire il carbone e il petrolio russi, settore finora risparmiato per le gravi conseguenze che un embargo comporterebbe sui Paesi energeticamente vulnerabili, come l'Italia.
Il governo italiano ha già varato un pacchetto di interventi contro il caro energia, ma Roma proporrà all'Ue di «fissare un tetto massimo ai prezzi del gas, mitigare i costi dell'energia e creare un fondo compensativo per gli Stati membri», ha sintetizzato il ministro Luigi Di Maio nei giorni scorsi. «Va assolutamente» creato un fondo «per rispondere all'emergenza energetica», aveva detto il premier Mario Draghi. Oggi i ministri degli Esteri e Difesa a Bruxelles daranno il via libera a un accordo politico sulla bussola strategica e la difesa comune per rafforzare la capacità dell'Ue di «agire in modo più rapido e deciso davanti alle crisi, preservare i propri interessi e proteggere i suoi cittadini». L’accordo sarà sottoposto al Consiglio di giovedì.


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