Alle Asl mancano i fondi, stop alle nuove assunzioni
In ritardo la delibera regionale che assegna i budget transitori alle 8 aziende
SASSARI. L’allarme è suonato martedì, dopo la diffusione di una circolare firmata dal direttore generale dell’assessorato della Salute, Francesca Piras, il cui oggetto era “Assegnazione budget transitori alle Asl e sospensione del reclutamento del personale dipendente”. Una doccia freddissima per il sistema sanitario, finalmente immerso in un piano di assunzioni che avrebbe dovuto puntellare le strutture che da anni sono costrette a fare i conti con evidenti e ormai insostenibili carenze di organico. A placare il polverone ci ha provato l’assessore della Sanità, Mario Nieddu, con una nota diffusa ieri sera in cui spiega che il blocco “momentaneo” riguarda le assunzioni future e non quelle previste dai concorsi conclusi o già banditi. Polemica a parte, resta l’imbarazzo per le difficoltà riscontrate durante il passaggio da Ats ad Ares, a cui sarebbe imputabile anche il blocco delle assunzioni future.
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L’attacco. Ci sarà tempo per verificare gli effetti conciliatori della toppa messa da Nieddu. Intanto, sono i cittadini costretti fare affidamento sulle Asl più malandate a insorgere per primi: «Nel momento in cui iniziavamo a vedere dei piccoli spiragli di luce nelle selezioni e nei concorsi banditi per il personale sanitario, si vede tutto bloccato perché ancora non è stata prevista dalla Giunta una delibera per il budget provvisorio – denuncia il Comitato per il diritto alla salute di Oristano –. A parte ogni altra considerazione sul tempo perso, vorremmo ricordare a chi occupa le poltrone della presidenza e dell'assessorato alla sanità che i pazienti muoiono e non aspettano i tempi della politica e i miracoli richiesti al Papa. Chiediamo che la delibera venga attuata con procedura di urgenza e di venir messi al corrente dei tempi di attuazione».
Anche dall’opposizione in Consiglio regionale è arrivata una replica tanto rapida quanto pungente: «Una decisione obbligata, quella della Dg ma che evidenzia lo stato di stallo della riforma sanitaria approvata a settembre 2020 e che da gennaio ha ridato vita alle otto Asl – osserva la consigliera regionale del Pd Rossella Pinna – Dovevano rivoluzionare la sanità regionale e invece l'hanno paralizzata: ci troviamo Asl sprovviste del personale amministrativo, tecnico, sanitario e dirigenziale indispensabile per il funzionamento del sistema sanitario. Questo perché la Giunta non ha ancora provveduto a deliberare in merito al fabbisogno del personale da inserire in pianta organica».
La replica. Anche nella risposta della Regione il riferimento alla difficoltà registrate nel passaggio da Ats ad Ares assumono un ruolo di primo piano, per quanto termini e toni siano differenti: «Il nuovo assetto del sistema sanitario – dice l’assessore Nieddu – sta entrando rapidamente a regime. Con il passaggio dall’Ats le nuove aziende hanno gestito una transizione complessa. Ma oltre agli aspetti tecnici è per noi prioritario garantire all’intero sistema gli strumenti più adeguati a dare risposte immediate ai nostri ospedali e ai servizi sul territorio che, oggi più che mai, necessitano di rafforzare i propri organici. Su questo aspetto sono attualmente concentrati i nostri sforzi, soprattutto ora che lo stato d’emergenza pandemica è concluso e ci prepariamo a dare un forte impulso alla ripresa delle attività ordinarie».
Dopo gli intenti, la precisazione: «Le assunzioni non sono bloccate e le graduatorie pubblicate per il reclutamento del personale sanitario sono in fase di scorrimento per il numero di posti previsto dai concorsi già banditi e conclusi, senza limitazioni. Abbiamo già pronto un provvedimento che, nelle more dell’approvazione delle piante organiche e dei Piani triennali del fabbisogno, assegna budget specifici, 18 milioni di euro complessivi, alle aziende del sistema sanitario per l’assunzione di medici e personale».
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