La Nuova regala Top 1000 Sardegna, lo speciale di 56 pagine sulle aziende più grandi dell'isola
Nel supplemento in edicola sabato 23 aprile la classifica dei fatturati 2020. Giù i ricavi per Covid e lockdown, ma anche segnali positivi. A Sassari le due imprese più redditizie
Vaccinati nel corpo, resilienti nell’animo, speravamo di scivolare piacevolmente verso la sicurezza sanitaria e la ripresa economica. Ma l’invasione russa in Ucraina ha fatto precipitare il 2022 nel sangue e nella disillusione. Imbarcarsi sulla macchina del tempo e tornare al 2020 sembra un vano viaggio da disgrazia a disgrazia (la ripartenza dell’anno scorso è già dimenticata).
E invece non è affatto inutile capire come se l’è cavata l’economia sarda nel tremendo impatto con la pandemia e con il lockdown che ha paralizzato a lungo l’Italia.
Sabato 23 aprile è in edicola, in regalo con La Nuova, la quinta edizione di “Top 1000 Sardegna”, il supplemento di 56 pagine dedicato alle più grandi aziende dell’isola. La classifica è stata stilata in base ai bilanci 2020, i più recenti disponibili nelle banche dati. La Camera di Commercio di Sassari li ha raccolti e ordinati. Il Dipartimento di Scienze economiche e aziendali dell’Università di Sassari li ha analizzati.
L’anno scorso, in piena campagna di vaccinazione e in un clima di fiducia nella ripartenza, “Top 1000” ha raccontato l’economia dell’isola nel 2019, ultimo anno normale. Ora andiamo a radiografare un periodo tragico: quello della prima e della seconda ondata di Covid e del blocco per due mesi, in Italia, di buona parte delle attività economiche. Un anno di restrizioni imprevedibili e feroci che hanno limitato la circolazione delle persone e inciso duramente sul turismo, settore fondamentale per la Sardegna.
E allora che cosa possiamo aspettarci dai numeri? Le nostre povere aziende sommerse da uno tsunami di perdite, fallimenti e chiusure? No, non è andata così, ed è questo che rende il 2020 attuale e presente.
Il prezzo pagato alla pandemia è stato altissimo, esattamente come quello che stiamo pagando e pagheremo alla guerra in Ucraina. Ma la Sardegna ha resistito.
Pur nelle notevoli differenze tra un’azienda e l’altra, tra un settore economico e l’altro, le grandi imprese dell’isola, quelle sopra i 50 milioni di euro, hanno continuato a crescere, con un valore mediano del 2% di aumento del fatturato. Le dimensioni non sono tutto, però contano.
Le medie e piccole imprese in media hanno perso, ma non moltissimo. E c’è un solido segnale di speranza: hanno ottenuto ottimi risultati le aziende appena nate, quelle che hanno iniziato l’attività nel 2018 e nel 2019. Imprenditori giovani, presumibilmente portatori di idee nuove, in grado di intercettare meglio le necessità e le attese maturate nel mondo messo sottosopra dal virus.
Nel supplemento troverete sedici pagine con la classifica delle maggiori società sarde e i principali numeri dei bilanci 2020. La graduatoria come sempre è dominata dalla Saras: la raffineria di Sarroch è il colosso imbattibile dell’economia isolana. Ma scorrendo i nomi delle aziende troverete tante sorprese: abbiamo infatti contato 146 new entry rispetto all’anno precedente.
In un contesto serissimo, “Top 1000” contiene comunque un elemento di gioco: la curiosità di vedere chi arriva primo, chi cinquecentesimo, chi millesimo; chi entra e chi esce dalla classifica; chi sale e chi scende. Molte imprese, per motivi indipendenti dalla loro volontà e dalle loro capacità, hanno vissuto un 2020 drammatico: l’esempio lampante è quello delle aziende turistiche, appena 26 in classifica contro le 76 dell’anno precedente. Questo spiega sia il ricambio di società, sia il forte aumento della mobilità all’interno della graduatoria – le posizioni guadagnate o perse – rispetto alle precedenti edizioni.
Il ranking basato sulle dimensioni dice molto, ma naturalmente non può spiegare tutto. Una parte dell’analisi degli economisti è dedicata anche quest’anno a individuare le imprese più redditizie: le prime due, come scoprirete, hanno sede a Sassari. In più su “Top 1000” troverete tanti servizi e approfondimenti, ritratti di aziende e di imprenditori.
Sae Sardegna, il nuovo editore del nostro giornale, ha deciso non soltanto di confermare “Top 1000”, ma di potenziarlo portandolo da 48 a 56 pagine. È stato un impegnativo lavoro di squadra guidato dal direttore Antonio Di Rosa: i redattori, i collaboratori, i tipografi, i tecnici, l’amministrazione, la concessionaria di pubblicità.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
