La Nuova Sardegna

Ecco l’isola che reagisce lotta e batte la crisi

di Giovanni Bua
Ecco l’isola che reagisce lotta e batte la crisi

Le più importanti imprese alla presentazione del report de La Nuova. Nei bilanci 2020 ben 460 realtà hanno mostrato segnali di crescita

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SASSARI. Resilienza e rinascita, nuove competenze e problemi antichi, drammi e soluzioni. Ma più di tutto una voglia, e una necessità, di fare squadra come non si era vista mai. Perché tante sono le sfide da affrontare e vincere.

Non è certo un algido elenco di numeri e dati la quinta edizione di “Top 1000 Sardegna”, il supplemento di 56 pagine dedicato alle più grandi aziende dell’isola che sabato sarà in edicola, in regalo con La Nuova. E bene si è visto ieri mattina, nella sala grande della Camera di Commercio di Sassari, dove la classifica stilata in base ai bilanci 2020 (i più recenti disponibili nelle banche dati) è stata presentata. Sala gremita, collegamenti on line, platea “pesante”, con alcuni dei nomi più grossi dell’imprenditoria isolana pronti a mettersi in gioco e dare il loro contributo.

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«Per rendere ancora più prezioso un lavoro ben fatto – ha spiegato il direttore della Nuova Antonio Di Rosa aprendo i ricchi lavori – frutto di un impegno sinergico della Camera di Commercio di Sassari, che questi dati ha raccolto e ordinato, del Dipartimento di Scienze economiche e aziendali dell’Uniss che li ha analizzati. E della Nuova Sardegna, in tutte le sue parti, che conferma quest’idea per il quinto anno, e rilancia aumentando pagine e informazioni. Un lavoro che ci consente di avere una fotografia dell’economia dell’Isola in piena pandemia. Pensavano tutti sarebbe stato un disastro. Invece no. Ben 460 aziende su 1000 nel 2020 sono cresciute. Sono nate tante startup, gente che si muove e investe nonostante le difficoltà. Questo è lo spirito che bisogna avere».

Poi si entra nel “cuore” del lavoro. E gli interventi si succedono veloci, precisi e stimolanti. Parla il presidente della Camera di Commercio Stefano Visconti, che racconta del 2020 terribile del turismo, che ha perso il 65% del fatturato. «Ma non tutti per fortuna hanno sofferto così. Comparto primario, edile, artigiano anzi hanno incrementato. E tutto il sistema ha evidenziato una capacità di “resistere agli urti” che ci fa guardare con ottimismo al 2021 e 2022».

Parla il rettore di Uniss Gavino Mariotti, che spara la “bomba” dei 120 milioni di finanziamento arrivati dal Pnrr per il progetto Regione-Università e poi sottolinea: «Partecipiamo con convinzione al lavoro che c’è dietro questo documento. E siamo parte di quella sinergia e pronti a fare il passo successivo. A queste fotografie vanno fatte seguire proposte e soluzioni. Noi siamo pronti». E ancora il caporedattore della Nuova Pier Luigi Rubattu, che Top 1000 ha curato in ogni sua parte con certosina attenzione: «Ormai è un appuntamento fisso di primavera. E ne siamo orgogliosi. L’inserto è stato ulteriormente potenziato dal nuovo editore. Questo ci permette più pezzi di analisi. Più curiosità. E, in un 2022 che vede un nuovo shock portato dalla guerra, capire come le imprese hanno reagito allo shock della pandemia e del lockdown è importante».

Da Villa Devoto si collega il governatore Christian Solinas: «Un lavoro importante per la sua funzione di sprono, ma anche di mappa per il decisore pubblico. Una fotografia di 1000 società, parte più importante del nostro tessuto economico. Mille storie di fatica e coraggio. Di ferma volontà di resistere alla crisi». Poi un passaggio sul ruolo della Regione: «Che ha messo in campo misure efficaci, certo perfettibili, soprattutto nella fase dell’erogazione, ma arrivati in piena emergenza. Non ci fermeremo». Sull’energia: «Non è dal nostro punto di vista sostenibile che, dopo decenni pagando l’energia più che sulla terra ferma, davanti a possibilità di investimenti colossali non ci sia come obiettivo quello di restituire al sistema energetico sardo. Che finalmente abbia continuità, robustezza e soprattutto tariffa certa. Questa regione nel tempo ha sempre pagato prezzi importanti con servitù militari e industriali. Se dobbiamo dare una mano al paese per raggiungere gli obiettivi non deve essere una nuova servitù». E infine la lotta allo spopolamento: «Stiamo pensando a una parte di Sardegna che spesso non emerge: 259 comuni sotto i 3mila abitanti. Tante piccole peculiarità che io ho il dovere di curare e proteggere. La Finanziaria investe in maniera significativa sulla denatalità, dando una serie di incentivi, un contributo di 600 euro a tutte le coppie che hanno un figlio in Comuni sotto i 3mila abitanti per i primi 5 anni di vita del nascituro. E a questo aggiungiamo un contributo per piccole imprese locali e uno per restaurare gli immobili».

Il sindaco di Sassari Nanni Campus sottolinea come: «Questa platea molto pesante ci incoraggia. Abbiamo dimostrato che la resilienza è innata nella natura dei sardi. Ora impariamo a lavorare insieme». «Ho incontrato in Sardegna persone di qualità straordinaria – chiude l’editore della Nuova Sardegna Alberto Leonardis –. Il limite, che ben conosco perché c’è anche nel mio Abruzzo, è la poca capacità di fare sistema a fronte di una capacità individuale che difficilmente si trova in giro. Bisogna costruire progetti condivisi, portarli avanti e crescere uniti. E imparare che non si può immaginare il futuro di un territorio se si dice di no a tutto. Il valore sta nella capacità di dire i giusti sì».
 

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