Palazzetto da 8mila posti: sì alla proposta di Cagliari
La struttura sorgerà a Sant’Elia e potrà ospitare anche eventi internazionali. L’ok della Fipav che invece aveva bocciato il recupero del vecchio Coni di Sassari
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SASSARI. Se sul Coni di Sassari è stato pollice verso, Cagliari invece sorride, perché la Federazione Italiana Pallavolo ha scelto la proposta inviata del Comune per il progetto di un nuovo palazzetto dello sport nel quartiere di Sant'Elia. L'impianto sarà in grado di ospitare manifestazioni pallavolistiche di alto livello nazionale ed internazionale, con un numero di spettatori pari a 8.000 e un contributo del Comune all'investimento, che rientra nel bando del Piano nazionale di ripresa e resilienza, di 25 milioni di euro. Tra le ragioni della scelta di Cagliari, spiega la Federazione, la «convergenza sullo stesso progetto di altre federazioni, con la possibilità di avviare sinergie e iniziative multidisciplinari a tutto vantaggio anche dei profili di inclusione sociale e promozione dell'attività di base». Inoltre ha giocato a favore del capoluogo sardo la «disponibilità dell'impianto per attività pallavolistiche federali». Il futuro palazzetto dunque è pronto ad ospitare anche manifestazioni di altri sport. Ad esempio il tennis: Cagliari infatti non aveva potuto partecipare alla candidatura per la Davis proprio perché era richiesta una capienza minima di 8.000 spettatori.
Ben diverso il destino (almeno per ora) della vecchia palestra Coni di via Coradduzza, culla di generazioni di sportivi sassaresi, intitolata al grande pallavolista scomparso Pierpaolo Peru e abbandonata da quasi vent’anni. In questo caso la Fipav non ha dato l’adesione al progetto del Comune per ottenere i fondi e rimettere a posto la struttura.
A questo punto l’amministrazione comunale di Sassari tira fuori dal cilindro una possibile soluzione. Una fiches pesante 3,5 milioni di euro, che Palazzo Ducale chiede ai fondi del Pnrr dedicati a sport e inclusione sociale. L’idea, presentata nella manifestazione di interesse spedita nei giorni scorsi al Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è di realizzare un impianto sportivo polivalente indoor, che ospiti pallavolo, pallamano e futsal, da realizzare in un’area comunale con destinazione d’uso S3 in via Kennedy, dietro il posteggio di via Pirandello e vicino al liceo Scientifico Marconi. Senza il sostegno della Fipav, non rimanevano molte alternativa, perché di fatto diventa impossibile aderire al Cluster 2 del finanziamento per accedere al quale era indispensabile l'appoggio di una federazione. Il Comune ha puntato tutta la “torta” residua (quella relativa al cluster 1) sull’impianto polivalente da realizzare in via Kennedy. C’è da dire che, nelle intenzioni di Palazzo Ducale, il palazzetto sarà omologabile per le manifestazioni internazionali, cosa che nella vecchia palestra di via Coradduzza di proprietà della società del Coni denominata "Sport e Salute”, non sarebbe stato ipotizzabile. Resta il rammarico, indipendentemente dal rimpallo di colpe, di avere comunque perso 3,5 milioni ulteriori di possibili finanziamenti. Tornando a via Kennedy, se il Comune avrà accesso al finanziamento dovrà fare i conti con i soliti serratissimi tempi del piano di ripresa e resilienza.
Gli interventi ammessi a contributo dovranno infatti essere aggiudicati entro il 31 marzo 2023 e i lavori dovranno avere termine non oltre il 31 gennaio 2026. (lu.so.)
Ben diverso il destino (almeno per ora) della vecchia palestra Coni di via Coradduzza, culla di generazioni di sportivi sassaresi, intitolata al grande pallavolista scomparso Pierpaolo Peru e abbandonata da quasi vent’anni. In questo caso la Fipav non ha dato l’adesione al progetto del Comune per ottenere i fondi e rimettere a posto la struttura.
A questo punto l’amministrazione comunale di Sassari tira fuori dal cilindro una possibile soluzione. Una fiches pesante 3,5 milioni di euro, che Palazzo Ducale chiede ai fondi del Pnrr dedicati a sport e inclusione sociale. L’idea, presentata nella manifestazione di interesse spedita nei giorni scorsi al Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è di realizzare un impianto sportivo polivalente indoor, che ospiti pallavolo, pallamano e futsal, da realizzare in un’area comunale con destinazione d’uso S3 in via Kennedy, dietro il posteggio di via Pirandello e vicino al liceo Scientifico Marconi. Senza il sostegno della Fipav, non rimanevano molte alternativa, perché di fatto diventa impossibile aderire al Cluster 2 del finanziamento per accedere al quale era indispensabile l'appoggio di una federazione. Il Comune ha puntato tutta la “torta” residua (quella relativa al cluster 1) sull’impianto polivalente da realizzare in via Kennedy. C’è da dire che, nelle intenzioni di Palazzo Ducale, il palazzetto sarà omologabile per le manifestazioni internazionali, cosa che nella vecchia palestra di via Coradduzza di proprietà della società del Coni denominata "Sport e Salute”, non sarebbe stato ipotizzabile. Resta il rammarico, indipendentemente dal rimpallo di colpe, di avere comunque perso 3,5 milioni ulteriori di possibili finanziamenti. Tornando a via Kennedy, se il Comune avrà accesso al finanziamento dovrà fare i conti con i soliti serratissimi tempi del piano di ripresa e resilienza.
Gli interventi ammessi a contributo dovranno infatti essere aggiudicati entro il 31 marzo 2023 e i lavori dovranno avere termine non oltre il 31 gennaio 2026. (lu.so.)
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