Crediti inesigibili, la Regione rinuncia a un milione di euro
Sono stati depennati per sempre dalle entrate
Cagliari Un milione al macero senza che ci sia più la possibilità di incassare un solo centesimo. È l’ammontare dei crediti che la Regione è stata costretta a cancellare dal bilancio 2021, con un colpo di spugna, perché ormai dichiarati inesigibili. Dopo averci provato in tutti modi ad averli in cassa, semmai anche con l’intervento dell’ufficiale giudiziario, ha dovuto alzare bandiera bianca. E infatti nell’ultimo rendiconto, è stato approvato qualche settimana fa dalla Giunta, quasi 300 voci sono state depennate dall’assessore al bilancio Giuseppe Fasolino.
Addio soldi Le tabelle non raccontano chi siano i debitori riusciti a sfuggire per sempre ai pagamenti. Ogni pratica ha solo un numero i protocollo e la data in cui è stata caricata negli archivi contabili della Regione. La più vecchia risale al 2013, l’ultima a due anni fa, ma con sempre lo stesso esito: sono soldi impossibili da riscuotere. Nelle stesse griglie non è specificato neanche il motivo per cui il debito sia finito in questa profonda zona grigia. È facile, però, intuire che le cause potrebbero essere l’impossibilità di rintracciare la società o il cittadino insolvente, oppure l’aver calcolato che alcune voci erano talmente irrisorie da non valer la pena accanirsi, caricando semmai sui quei contenziosi spese giudiziarie esagerate. Sta di fatto che, tirate le somme, un milione è volato via e mai potrà entrare incassato dalla Regione.
Di tutto un po’ L’elenco dei debiti dichiarati inesigibili è un susseguirsi di canoni demaniali, sanzioni amministrative e contributi finiti nell’oblio della partita doppia. Gran parte delle voci sembrano risalire a multe emesse dal Corpo forestale, che di fatto è la polizia regionale, ma anche affitti per concessioni di beni pubblici pretesi e mai ricevuti. Fra le tante curiosità, anche questa descrizione molto più dettagliata rispetto ad altre: «Rimborsi per il progetto Master and Back», era destinato ai laureati che andavano a farsi le ossa nella penisola o all’estero, lasciando intendere che qualcuno avrebbe ottenuto oltre il dovuto, ma quando gli hanno sollecitato la restituzione del maltolto non s’è fatto trovare dal creditore.
Piccole e grandi cifre Alcuni importi sono irrisori, come gli 0,01 euro di differenza per una vendita immobiliare, oppure qualcosina in più per alcuni contratti non onorati fino all’ultimo centesimo dagli affittuari. Ma altri debitori potranno sostenere davvero di averla fatta franca e non certo per qualche monetina. È il caso di chi da oggi in poi non sentirà più il fiato sul collo per un canone demaniale di 180mila che avrebbe dovuto pagare nel 2019, e in tutto i canoni dichiarati ormai inesigibili ammontano a oltre il doppio di quella cifra. A conti fatti la Regione ha messo una pietra sopra anche a quasi un altro mezzo milione fra contributi da recuperare e sanzioni varie. (ua)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
