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L'evento

«Determinazione e voglia di crescere, bisogna sempre credere nella vita»

Andrea Sini
Massimiliano Sechi al TEDx di Sassari
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Massimiliano Sechi al TEDx di Sassari

Grande successo per il TEDx di Sassari

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Sassari “Non abbattersi di fronte a un problema è più importante di saper calciare bene le punizioni”. La scalata di Gianfranco Zola dal campetto sterrato di Oliena all’erbetta della Premier League, con i tre scogli principali della sua carriera affrontati e superati grazie alla determinazione e allo spirito di adattamento. L’eredità morale lasciata al grande trombettista Paolo Fresu da suo padre pastore e da sua madre, la quotidiana sfida di Massimiliano Sechi, nato in un corpo incompleto ma capace comunque di portarlo a conquistare tutti i suoi sogni. E ancora, i moniti di Lorenzo Tecleme su un mondo ferito che si salverà comunque mentre a doversi salvare è l’umanità, le esperienze in giro per il mondo di un banchiere in carriera come Giuseppe Cuccurese e le riflessioni del fisioterapista Marco Angius, capace di ricollocare il mal di schiena: da problema a opportunità per fermarsi riprendere in mano la propria vita.

Problemi trasformati in opportunità, ostacoli che diventano improvvisamente trampolini: basta volerlo, basta provarci. Due ore esatte di racconti e riflessioni per il primo TEDx sassarese, che ieri ha centrato il bersaglio regalando alla platea in presenza (cento persone) e a quella collegata online su varie piattaforme un’esperienza insolita ed estremamente appagante.

Merito degli organizzatori, un gruppo composito di professionisti capitanati da Giuseppe Cudoni e rappresentati sul palco da Luisa Arras, ma soprattutto dei sei speaker chiamati a raccontare le proprie esperienze di vita sul tema “adaptability”.

Spirito di adattamento, flessibilità, voglia di superare gli ostacoli sono il filo sul quale si è giocata la partita del TEDxViaCavour, realizzato nella nuova sede di Verde Vita di Fabrizio Pilo, a Predda Niedda, con la Nuova Sardegna tra i partner di un evento di respiro globale. In platea, tanti volti conosciuti della Sassari “che conta”, ma anche molti studenti, tra i quali anche alcuni protagonisti del progetto Lanuova@Scuola e gli studenti del corso di laurea in comunicazione dell’ateneo di Sassari.

L’evento, realizzato su un format rigidissimo e super collaudato definito da TED, l’organizzazione nata 30 anni fa in California per diffondere le idee che meritano di essere diffuse. A rompere il ghiaccio è stato l’attivista Lorenzo Tecleme, che ha portato al centro dell’attenzione le riflessioni sul mondo ferito. Applausi fragorosi anche per l’intervento di Marco Angius («il mal di schiena ci permette di scendere un attimo dalla ruota del criceto – ha detto –. Adattarsi è una prerogativa dell’essere umano, reagire a un evento inatteso che ci ha obbligati a uno stop») e Giuseppe Cuccurese («bisogna fare sacrifici e mettersi sempre in gioco»). Una vera e propria ovazione per Massimiliano Sechi.«Io ho scelto che questo corpo fosse il corpo giusto per realizzare la mia esistenza – ha detto –. Siamo noi a scegliere che significato dare alla nostra esistenza. Siamo tutti un po’ stanchi di essere delle bacheche e vogliamo tornare a essere persone».

Poi il gran finale con Paolo Fresu e Gianfranco Zola. «Adattabilità non è solo piegarci ai bisogni degli altri – ha sottolineato il trombettista – ma essere interconnessi e conoscere il mondo attraverso il dialogo». Mentre il campione di Oliena ha spiegato come è riuscito a costruirsi una carriera da star con la testa, prima ancora che con i piedi.

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