Versalis presenta il piano per i prossimi quattro anni, Matrìca resta una incognita
A Porto Torres si punta su cosmesi e bio-erbicidi
Roma Le direttrici strategiche sono quattro: specializzazione, circolarità, chimica da rinnovabili ed efficienza. Versalis, la società del gruppo Eni, ha presentato ieri a Roma il piano industriale 2022-2025 alle organizzazioni sindacali con uno sguardo rivolto molto alla “transizione” dei prodotti e dei sistemi industriali ma senza dare particolari indicazioni sul futuro dei siti industriali per i prossimi quattro anni. Nel piano c’è una finestra sulla Sardegna e in particolare su Porto Torres, con una apertura di credito verso Matrìca, anche se di fronte a una valutazione così criptica viene difficile immaginare quali potranno essere in concreto le prossime mosse: «A Porto Torres, nella piattaforma Matrìca, si punta allo sviluppo di prodotti e mercati come biocidi e bioerbicidi per l’agricoltura, la cosmesi e l’alimentazione animale».
Poco e in larga parte già noto, affermazioni che sembrano confermare la strada intrapresa che però è ancora piena di ostacoli e di difficoltà che sono note. Per questo - a livello territoriale - i sindacati si erano già mossi insieme alle istituzioni con una serie di manifestazioni e con il recente incontro con il presidente della giunta regionale Christian Solinas al quale hanno sollecitato un intervento urgente nei confronti del presidente del consiglio dei ministri Mario Draghi. Perchè c’è un Protocollo d’intesa sulla chimica verde che risale a 11 anni fa ed è rimasto inattuato.
«Da quello che emerge dal Piano quadriennale di Versalis – ha detto Gianfranco Multinu, segretario generale dei chimici della Cgil di Sassari – i siti sembrano tutti destinati al ridimensionamento o ad ipotetiche riconversioni. Quello di Porto Torres, in questa visione, è stato persino accorpato a quello ex-Mossi e Ghisolfi di Crescentino, sotto il titolo Biochem, mentre l'unica produzione rimasta in capo a Versalis (quella degli elastomeri), è stata derubricata a nota a piè di pagina senza rilevanza. Niente di quello che si è detto sulle produzioni di Matrìca fa pensare che Eni abbia una reale idea di come dare gambe alla “nuova fase” della chimica verde, chiesta a gran voce da organizzazioni sindacali e istituzioni del territorio in questi ultimi mesi di mobilitazione».
Nell’ultimo quadriennio sono stati spesi oltre 1,1 miliardi di euro da parte di Versalis a livello nazionale e l’impegno è quello di continuare con investimenti impostati sulle quattro direttrici. La strategia della società chimica di Eni punta all’innovazione attraverso lo sviluppo di tecnologie proprietarie e ad accordi con partner per accelerare la trasformazione, nonostante una fase particolarmente delicata del settore: i risultati economico-finanziari della chimica sono infatti influenzati dall’alto costo delle utilities, delle materie prime e della logistica. Fase delicata, quindi, e il futuro di Porto Torres è tutto da costruire.
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