Vigilantes privati per l’antincendio, Regione sotto accusa
Il bando è stato pubblicato dalla Protezione civile
Cagliari L’intenzione era buona e anche sacrosanta: rafforzare la vigilanza sulle strade durante la campagna antincendi, così aveva deciso il Consiglio regionale. Però, qualche giorno fa, la Protezione civile ha virato verso la privatizzazione di quello che doveva essere un servizio straordinario e sperimentale da luglio fino ad agosto. Sul sito, tra l’altro con notevole ritardo, ha pubblicato il bando per assegnare quasi due milioni a quanti presenteranno l’offerta più vantaggiosa, ovviamente al ribasso. Visto che non era certo queste le direttive del Consiglio è scoppiato un putiferio. A sollevarsi per prime sono state le associazioni di volontariato impegnate nella campagna, «sembra essere una beffa», hanno commentato in diverse, poi a scendere in campo è stata la politica. Non solo di centrosinistra, che è all’opposizione, ma anche dal centrodestra è arrivato un richiamo perentorio: «La Protezione civile faccia un passo indietro».
Le denunce Secondo il capogruppo dei Progressisti in Consiglio regionale, Francesco Agus, «nessuno ha dato mandato alla Regione, ancora meno alla Protezione civile, per affidare all’esterno il servizio di vigilanza sulle strade, e tra l’altro farlo partire con ritardo è comunque un decisione avventata e priva di buon senso». Poi è stata la volta di Romina Mura, deputata del Pd: «È incredibile – sottolinea – che solo il 4 luglio, con le fiamme che già divampano, compaia una gara per l’avvistamento dei roghi. Ma soprattutto è scandaloso che la Protezione civile regionale non abbia tenuto in alcun conto l’esperienza dei volontari, delle varie associazioni e delle compagnie barracellari, e abbia pensato di affidare ad altri i controlli». Anche la consigliera regionale Desirè Manca, M5s, ha puntato il dito contro l’appalto: «Con questo bando – scrive – abbiamo avuto la conferma che la campagna antincendio è stata organizzata male e continua a essere gestita peggio».
Passo indietro Il bando non è piaciuto neanche alla Lega, che è al governo della Regione. Per il coordinatore Dario Giagoni, è «indispensabile un ripensamento da parte della Protezione civile, l’intento di rafforzare la vigilanza non può perseguirla in questo modo, e che del caso si occupi il Consiglio regionale al più presto». Subito dopo: «Il finanziamento straordinario stanziato dal Consiglio regionale – ribadisce – semmai devono essere destinate ai volontari e le associazioni che da sempre sono in prima linea nella campagna antincendi».
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