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Caos low cost, ma i turisti ci sono e la stagione si allunga

Claudio Zoccheddu
Caos low cost, ma i turisti ci sono e la stagione si allunga

Fioccano le richieste per le vacanze a settembre e ottobre

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Sassari Le previsioni erano rosee ma la realtà sembra aver superato anche le migliori aspettative. L’isola è la regina delle vacanze e le proiezioni parlano, quando va male, di una stagione sulla falsariga di quella del 2019. Con in più la prospettiva di allungare il periodo degli arrivi sino ad ottobre, già richiestissimo soprattutto sui marcati esteri. Un sogno, per gli operatori turistici. Ma dai sogni ci si può risvegliare in men che non si dica. A volte, poi, il risveglio può essere duro. Molto duro. C’è un’incognita che potrebbe cancellare tutte le proiezioni e riportare sul pessimismo la lancetta della previsioni turistiche: i trasporti. Una vecchia rogna mai del tutto risolta che, con le compagnie low cost in grave difficoltà a causa delle carenze di organico e degli equipaggi in quarantena, potrebbe mandare all’aria i piani di turisti e operatori del settore.

Le cancellazioni dei voli fioccano, come i problemi economici che potrebbero portare i vettori aerei a basso costo a rivedere i prezzi concorrenziali dei voli. Per l’isola sarebbe un dramma, perché la continuità territoriale non offre alcuna garanzia sotto questo aspetto ma soprattutto perché nel momento in cui si potrebbe davvero allungare la stagione, nobilitando anche i mesi “di spalla”, lo stop potrebbe arrivare dal cielo. L’allarme è già suonato e ieri l’argomento è stato dibattuto in Regione.

Incontro urgente Ieri all’assessorato dei Trasporti si è riunito il Comitato paritetico di monitoraggio della continuità territoriale. All’ordine del giorno c’era un focus sui disagi negli aeroporti europei che stanno provocando una pioggia di cancellazioni e, quando va bene, di pesanti ritardi dei voli. All’incontro hanno partecipato l’assessore dei Trasporti, Giorgio Todde, il direttore generale dell’assessorato, Gabriella Massidda, e i rappresentanti di Ita, Volotea ed Enac. «Abbiamo convocato d’urgenza il Comitato di monitoraggio – spiega l’assessore Todde – per affrontare subito un problema che nel resto d’Europa sta diventando una vera emergenza. È stato un incontro positivo: ai dirigenti delle due compagnie che operano in regime di continuità territoriale abbiamo chiesto di potenziare ulteriormente i servizi per i passeggeri anche in considerazione del fatto che per l’isola questa è la stagione con maggiore traffico aereo e le presenze turistiche sono fondamentali per il rilancio dell’economia».

Gli operatori «Veniamo da due anni terribili ma il 2022 sembra completamente diverso. La nostra società – spiega Massimiliano Cossu di Portale Sardegna – al 15 maggio aveva un prenotato di due volte e mezzo superiore rispetto al 2021. È vero che la prima parte della stagione dello scorso anno è stata quasi inesistente, per colpa della pandemia, ma è vero anche che se non ci saranno nuovi problemi causati dal Covid, quest’anno settembre e ottobre saranno molto positivi per il turismo nell’isola». L’identikit del turista del 2022 è presto fatto: «Sono molto più attenti alla possibilità di cancellare il soggiorno e moltio viaggiano solo con l’assicurazione. È compresnibile – aggiunge Cossu – sono gli effetti dell’incertezza imposta dalla pandemia». All’orizzonte, poi, si affacciano i problemi delle compagnie aeree low cost:«Per il momento non c’è un blocco che può far saltare le vacanze nell’isola, non lo stiamo riscontrando. Ma è vero che ogni volta che si bloccano i voli low cost il nostro booking deve gestire le riprotezioni. È allora che viene fuori il nostro valore rispetto aquello delle vacanze prenotate in autonomia».


 

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