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Le elezioni anticipate

Con il voto del 25 settembre la Sardegna perderà nove parlamentari: da 25 a 16

Con il voto del 25 settembre la Sardegna perderà nove parlamentari: da 25 a 16

Ecco i nuovi numeri per la Camera e per il Senato

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La legge di revisione costituzionale che ha ridotto il numero dei parlamentari del 36,5 per cento comporterà una diversa composizione di Camera e Senato. I deputati non saranno più 630 ma 400. I senatori scenderanno da 315 a 200. La rappresentanza parlamentare sarà dunque ridotta proporzionalmente in ogni regione.

La Sardegna perderà 9 parlamentari, portando la propria delegazione a Roma da 25 a 16. Undici saranno eletti alla Camera, gli altri 5 al Senato. E proprio al Senato c’è un rischio reale: l’opposizione potrebbe non avere alcun rappresentante eletto in Sardegna. I collegi elettorali sono stati definiti con un decreto del 2020. La ridefinizione dei è stata necessaria dopo l’approvazione della legge costituzionale del 19 ottobre 2020 .

I collegi uninominali, quelli che vengono assegnati con il sistema maggioritario, sono 221 (147 alla Camera e 74 al Senato) mentre quelli plurinominali son o complessivamente 367 di cui 245 alla Camera e 122 al Senato. A questi si aggiungono i 12 collegi riservati ai deputati e ai senatori eletti all'estero (8 alla camera e 4 al senato).

Il voto anticipato rischia di cogliere impreparato soprattutto il Partito democratico che affronta un importantissimo appuntamento elettorale senza i quadri dirigenti regionali. In carica, per l’ordinaria amministrazione, c’è solo il segretario Emanuele Cani. Non c’è né assemblea né direttivo: li avrebbe dovuti eleggere, in autunno, il congresso. Il rischio è che le candidature sarde possano essere decise a Roma

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