La Nuova Sardegna

Politiche 2022
Liste

Il complicato risiko dei collegi tra maggioritario e proporzionale

Umberto Aime
Il complicato risiko dei collegi tra maggioritario e proporzionale

Senato e Camera: un mix di sistemi per la scelta dei 16 rappresentanti dell’isola. Presentazione dei simboli dei partiti dal 12 al 14 agosto, le liste entro il 22

3 MINUTI DI LETTURA





Cagliari Stessa legge, il mal sopportato «Rosatellum», e stessi collegi elettorali, ancora una volta in quell’equilibrio – sempre precario – fra alcune sfide secche e l’inevitabile guazzabuglio di liste. Le Politiche del 25 settembre saranno tali e quali il voto di quattro anni fa, Camera e Senato, almeno per quanto riguarda le regole. Allora le elezioni furono in primavera, ora a ridosso dell’estate. Con una sola differenza importante: fra meno di 70 giorni la Sardegna, come ormai sanno quasi tutti, manderà a Roma non più 25 parlamentari, ma 16. Perché, nell’ultima legislatura, quella appena conclusa in modo traumatico, i partiti hanno sì ridotto il numero di seggi da assegnare, ma non hanno fatto in tempo a modificare la legge elettorale. C’era in ballo un buon «Brescellum», preso in prestito dalla Germania, però è rimasto impantanato nei corridoi dei Palazzi romani.

Camera: 11 seggi Quattro deputati sardi saranno eletti con il sistema maggioritario (sfida secca) nei collegi di Cagliari, 17 Comuni, Carbonia (107), Nuoro-Oristano (161) e Sassari-Olbia (92). Vincerà il candidato che prenderà anche un solo voto in più degli avversari. Saranno veri e propri testa a testa, ma l’esito di quasi tutti dipenderà soprattutto da quanto saranno forti le coalizioni a sostegno del nome e cognome che hanno schierato. Gli altri sette deputati sardi, invece, dovranno vedersela con il sistema proporzionale. Qui lo scontro sarà a tutto campo nel collegio unico regionale. Ìl loro futuro dipenderà dall’insieme degli elettori sardi, che saranno chiamati a scegliere fra le liste (minimo due candidati, massimo quattro) presentate dai partiti non più in coalizione ma ciascuno col proprio simbolo. In questo caso, i seggi saranno assegnati in proporzione ai voti ottenuti dalle singole liste. Per partecipare alla suddivisione, però, dovranno superare lo sbarramento del 3 per cento, a livello nazionale, o del 10 se aggregate.

Senato: 5 seggi Per Palazzo Madama le sfide secche saranno soltanto due, una a testa nei maxi collegi di Cagliari-Carbonia (124 Comuni) e di Sassari-Olbia-Nuoro-Oristano (253). Di fatto, il 25 settembre la Sardegna sarà spaccata al momento del voto. Anche in questo caso le coalizioni dovranno presentare un solo candidato, sono collegi uninominali, e a vincere sarà chi otterrà più voti. Gli altri tre senatori sardi, invece, saranno eletti nel collegio unico regionale, così come accade per sette deputati su undici alla Camera. I singoli partiti dovranno presentare le liste (minimo due candidati, massimo quattro) e i seggi saranno assegnati in base al sistema proporzionale. Cioè: conteggiando i voti ottenuti da ciascun partito, fatte salve le confermate soglie di sbarramento.

Parità di genere Ribadito che l’elettore non dovrà esprimere preferenze, le liste nei collegi plurinominali sono bloccate, i partiti dovranno rispettare l’alternanza uomo/donna nelle candidature. Non dovrà esserci però un equilibrio perfetto fra i generi: basterà che uno si attesti intorno al 60 delle candidature nella lista e l’altro abbia garantito il 40. La regola della parità di genere non ammette deroghe: chi non la rispetterà verrà escluso d’ufficio dalla competizione elettorale.

Prossime scadenze I partiti presenti alla Camera, o al Senato, nell’ultima legislatura non dovranno raccogliere le firme per partecipare alle Politiche, tutti gli altri sì. I simboli dovranno essere depositati negli uffici del ministero dell’Interno dal 12 al 14 agosto. Invece le liste, compresi i candidati nei collegi uninominali, dal 21 al 22 agosto nella sede della Corte d’appello, quindi a Cagliari. Subito dopo sarà effettuato il sorteggio per la posizione dei simboli nelle schede elettorali: due per la Camera e altrettante per il Senato. Il 26 agosto scatterà la campagna elettorale e durerà fino al 24 settembre, vigilia delle elezioni. Salvo novità dell’ultim’ora, i seggi elettorali saranno aperti solo domenica 25 settembre dalle 7.30 alle 23.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative