Il complicato risiko dei collegi tra maggioritario e proporzionale
Senato e Camera: un mix di sistemi per la scelta dei 16 rappresentanti dell’isola. Presentazione dei simboli dei partiti dal 12 al 14 agosto, le liste entro il 22
Cagliari Stessa legge, il mal sopportato «Rosatellum», e stessi collegi elettorali, ancora una volta in quell’equilibrio – sempre precario – fra alcune sfide secche e l’inevitabile guazzabuglio di liste. Le Politiche del 25 settembre saranno tali e quali il voto di quattro anni fa, Camera e Senato, almeno per quanto riguarda le regole. Allora le elezioni furono in primavera, ora a ridosso dell’estate. Con una sola differenza importante: fra meno di 70 giorni la Sardegna, come ormai sanno quasi tutti, manderà a Roma non più 25 parlamentari, ma 16. Perché, nell’ultima legislatura, quella appena conclusa in modo traumatico, i partiti hanno sì ridotto il numero di seggi da assegnare, ma non hanno fatto in tempo a modificare la legge elettorale. C’era in ballo un buon «Brescellum», preso in prestito dalla Germania, però è rimasto impantanato nei corridoi dei Palazzi romani.
Camera: 11 seggi Quattro deputati sardi saranno eletti con il sistema maggioritario (sfida secca) nei collegi di Cagliari, 17 Comuni, Carbonia (107), Nuoro-Oristano (161) e Sassari-Olbia (92). Vincerà il candidato che prenderà anche un solo voto in più degli avversari. Saranno veri e propri testa a testa, ma l’esito di quasi tutti dipenderà soprattutto da quanto saranno forti le coalizioni a sostegno del nome e cognome che hanno schierato. Gli altri sette deputati sardi, invece, dovranno vedersela con il sistema proporzionale. Qui lo scontro sarà a tutto campo nel collegio unico regionale. Ìl loro futuro dipenderà dall’insieme degli elettori sardi, che saranno chiamati a scegliere fra le liste (minimo due candidati, massimo quattro) presentate dai partiti non più in coalizione ma ciascuno col proprio simbolo. In questo caso, i seggi saranno assegnati in proporzione ai voti ottenuti dalle singole liste. Per partecipare alla suddivisione, però, dovranno superare lo sbarramento del 3 per cento, a livello nazionale, o del 10 se aggregate.
Senato: 5 seggi Per Palazzo Madama le sfide secche saranno soltanto due, una a testa nei maxi collegi di Cagliari-Carbonia (124 Comuni) e di Sassari-Olbia-Nuoro-Oristano (253). Di fatto, il 25 settembre la Sardegna sarà spaccata al momento del voto. Anche in questo caso le coalizioni dovranno presentare un solo candidato, sono collegi uninominali, e a vincere sarà chi otterrà più voti. Gli altri tre senatori sardi, invece, saranno eletti nel collegio unico regionale, così come accade per sette deputati su undici alla Camera. I singoli partiti dovranno presentare le liste (minimo due candidati, massimo quattro) e i seggi saranno assegnati in base al sistema proporzionale. Cioè: conteggiando i voti ottenuti da ciascun partito, fatte salve le confermate soglie di sbarramento.
Parità di genere Ribadito che l’elettore non dovrà esprimere preferenze, le liste nei collegi plurinominali sono bloccate, i partiti dovranno rispettare l’alternanza uomo/donna nelle candidature. Non dovrà esserci però un equilibrio perfetto fra i generi: basterà che uno si attesti intorno al 60 delle candidature nella lista e l’altro abbia garantito il 40. La regola della parità di genere non ammette deroghe: chi non la rispetterà verrà escluso d’ufficio dalla competizione elettorale.
Prossime scadenze I partiti presenti alla Camera, o al Senato, nell’ultima legislatura non dovranno raccogliere le firme per partecipare alle Politiche, tutti gli altri sì. I simboli dovranno essere depositati negli uffici del ministero dell’Interno dal 12 al 14 agosto. Invece le liste, compresi i candidati nei collegi uninominali, dal 21 al 22 agosto nella sede della Corte d’appello, quindi a Cagliari. Subito dopo sarà effettuato il sorteggio per la posizione dei simboli nelle schede elettorali: due per la Camera e altrettante per il Senato. Il 26 agosto scatterà la campagna elettorale e durerà fino al 24 settembre, vigilia delle elezioni. Salvo novità dell’ultim’ora, i seggi elettorali saranno aperti solo domenica 25 settembre dalle 7.30 alle 23.
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