Elisabetta, quella volta che Cossiga pranzò con la Regina: la trovò simpatica e così anche Carlo
Il vivo ricordo della sovrana nelle parole di Anna Maria, la figlia dell’ex presidente della Repubblica
Sassari Tra gli aneddoti sulla Regina Elisabetta raccontati dal padre, Anna Maria Cossiga, figlia dell'ex presidente della Repubblica, ricorda: ''A quel tempo, era l'ottobre del 1990, mio padre si recò in visita di Stato a Londra e partecipò a un pranzo con la Regina. Prima di partire, il cerimoniale del Quirinale gli fece un briefing durante il quale gli fu detto che non avrebbe potuto assolutamente toccarla. Lui rimase molto sorpreso perché non capiva e allora glielo spiegarono con un esempio assai esplicativo: nel caso la Sovrana fosse inciampata davanti a lui, non avrebbe potuto aiutarla perché sarebbe intervenuto subito qualcuno per farlo''.
E' una delle testimonianze raccolte nel libro di Ilaria Grillini "Elisabetta, la Regina 'italiana'", che spiega il rapporto della Sovrana con il nostro Paese. "Ricordo anche - sono i ricordi di Anna Maria Cossiga - che (mio padre, ndr) dovette indossare il tight con tanto di tuba in testa, cosa che lui trovava molto strana. So che la Regina gli stava molto simpatica e così anche Carlo, di cui diceva che non sarebbe mai diventato re perché la madre era una tosta e non aveva molte chance di succederle sul trono. Tra le curiosità che mi ha raccontato, trovava Diana bellissima, ma con i piedi troppo grandi. Quando venne in Sardegna col marito, che mio padre trovava dalla battuta pronta e con delle orecchie enormi, durante una colazione papà si accorse che la Principessa si era tolta le scarpe sotto il tavolo. Eppure non ha mai indossato i tacchi alti - almeno fino a quando è restata sposata - visto che l'etichetta non glielo permetteva, per non sovrastare troppo il consorte".
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