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Maltempo

Alluvione nelle Marche: è di origine sarda il bambino di 8 anni strappato alla madre dall’ondata di piena


	Volontari al lavoro per liberare le strade da fango e detriti
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Volontari al lavoro per liberare le strade da fango e detriti

I nonni materni sono di Urzulei. L’acqua ha sorpreso mamma e figlio in auto, sono usciti nel tentativo di scappare ma il ragazzino è stato trascinato via. La donna è stata trovata a un chilometro e mezzo di distanza, per il piccolo in azione elicottero e termoscanner. Le vittime in tutta la regione sono 9, 4 i dispersi

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Castelleone di Suasa E’ di origine sarda il bambino di 8 anni disperso in provincia di Ancona, a Castelleone di Suasa, nell’ondata di maltempo che durante la notte ha travolto le Marche. I nonni materni del bambino sono di Urzulei.Così il sindaco Carlo Manfredi: “Sono in corso anche con un elicottero e il termoscanner le ricerche del bambino. Da noi è esondato il torrente di Nevola. Il bambino stava tornando a casa con la madre in auto, quando lei ha visto l'ondata d'acqua, è scesa e ha cercato di fuggire tenendo il figlio per mano, ma sono stati travolti da acqua e fango. La mamma – dice ancora il sindaco - l'abbiamo trovata a un chilometro e mezzo di distanza, su un cumulo di detriti, del bambino invece- aggiunge con voce emozionata - non c'era più traccia". "Da noi - seguita - il problema non è la pioggia caduta, ma la quantità di acqua e detriti che si è abbattuta sul territorio, venendo giù da monte. Una scena apocalittica". La madre del bambino è una farmacista, si chiama Silvia Mereu.

L’alluvione secondo gli esperti è nata da una situazione eccezionale. Una corrente d'aria calda e carica di umidità, che aveva tutte le caratteristiche per scatenare un normale temporale, ha trovato una barriera nei monti dell'Appennino ed è rimasta intrappolata: senza potersi allontanare, come accade di solito, il temporale ha cominciato a rigenerarsi ripetutamente per ore. E' accaduto così che nella notte sulle Marche si sono abbattute le piogge più abbondanti registrate negli ultimi dieci anni sulla regione, con circa 420 millimetri nell'arco di poche ore. E' stato un fenomeno innescato da un'estate di caldo eccezionale e molto localizzato, troppo perché i modelli utilizzati dai meteorologi riuscissero a prevederlo. Il fenomeno che si è abbattuto sulle Marche è chiamato 'temporale autorigenerante' e "avviene quando una nube temporalesca, invece che dissiparsi, riprende energia", ha detto Guido Guidi, tenente colonnello dell'Aeronautica Militare-Servizio Meteorologico.

Complessivamente le vittime sono 9, le persone disperse 4 e i feriti 38.

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