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Olbia, inverno senza voli dopo l’estate dei record

di Giandomenico Mele
Olbia, inverno senza voli dopo l’estate dei record

Da novembre l’aeroporto passa da 48 a 4 rotte internazionali. Low cost in fuga, i coefficienti di riempimento sono troppo bassi

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Olbia Uno degli aeroporti più internazionali d’Italia finisce agli inizi di novembre. Se le compagnie low cost sono state le vere protagoniste dell’estate dei record dell’aeroporto di Olbia, con la fine della “Summer 2022” a fine ottobre, superata la data fatidica del ponte di Ognissanti, inizia il lungo inverno il “Costa Smeralda”. Si passa dai 48 collegamenti internazionali dell’estate ai 4 del prossimo 5 novembre. Dai 69 complessivi, contando le 21 rotte domestiche, alla decina scarsa, comprese le rotte in continuità territoriale di Ita Airways, con Volotea a mezzo servizio, della prima settimana di novembre.

Addio Estate La rappresentazione plastica di un modello che concede alle low cost potere negoziale, che produce grandi flussi durante i 6 mesi centrali e lascia la destinazione quasi scoperta durante l’inverno. Sabato 5 novembre saranno dunque quattro i collegamenti con destinazioni europee: Salisburgo e Stoccarda con Eurowings, Ginevra di Easyjet Swite e Monaco di Baviera con Lufthansa. Un abisso rispetto solo alla giornata di ieri, lunedì 10 ottobre, in cui si contavano i collegamenti nazionali di Volotea (Venezia, Verona, Torino e Bologna); Zurigo di Edelweiss; Amsterdam con Transavia e Klm; Basilea e Ginevra Edelweiss Swit; Dusseldorf, Colonia e Stoccarda con Eurowings; Monaco di Baviera di Air Dolomiti; Easyjet Europe che collegava Olbia con Torino, Napoli Berlino, Bergamo e Venezia. Lufthansa per Francoforte, Parigi Orly con Transavia e Londra Getwick di Easyjet.

Tasso di riempimento Si chiama load factor ed è l’indicatore del trasporto aereo, dato dal rapporto tra passeggeri trasportati e posti offerti, che consente di analizzare il grado di assorbimento della capacità di un aereo. Si tratta del criterio in base al quale le compagnie low cost, che decidono i flussi e determinano i trend di mercato, scelgono rotte ed aeroporti. Olbia sconta un tasso di riempimento sull’operativo molto basso nei mesi da marzo a maggio e da metà settembre ad ottobre. Secondo gli studi presentati da Antonio Usai e Giovanni Fancello, docenti delle università di Sassari e Cagliari, l’operativo su Olbia di marzo e aprile 2022 ha visto un tasso di riempimento tra il 50 e il 57%. Mezzo aereo vuoto, per farla semplice. Difficile così convincere le compagnie a rimanere per periodi lunghi. Le cause? Numero di strutture ricettive aperte non sufficiente, offerta turistica limitata e prodotto poco diversificato. Lucio Murru, direttore commerciale dell'aeroporto di Olbia, lo ha messo in rilievo durante gli Stati generali del turismo convocati a Cagliari. «I vettori, rari e preziosi, ma per noi vitali, quest'anno hanno messo su Olbia 280mila posti, ma il loro coefficiente di riempimento è stato del 57%, troppo basso per generare per loro utili – ha spiegato Murru –. C'è il rischio che da aprile del prossimo anno ci siano meno voli a disposizione; sarebbe un guaio. Per questo rinnovo l'invito a incentivare, nelle forme che ritenete più opportune, operatori e aeroporti. Poi, chiediamo alla giunta di guardare con più attenzione al calendario».

Effetto low cost Le compagnie low cost sono state le vere protagoniste estive negli aeroporti italiani, in particolare quelli medi e piccoli, portandoli a valori superiori persino alla stagione record del 2019. Low cost che hanno determinato il grande successo a livello nazionale del “Costa Smeralda” di Olbia, che nei primi 8 mesi del 2022, con 2,3 milioni di passeggeri, ha siglato il sorpasso storico su quello di Roma-Ciampino (2,2 milioni), frutto anche delle limitazioni ai movimenti imposte dalle autorità nazionali sullo scalo capitolino. Il confronto agosto 2022 su agosto 2019 — il mese di picco dell’anno e per questo utile a studiare l’andamento — evidenzia l’impatto su Olbia dei collegamenti nazionali, con un +46%, e su quelli internazionali, con un +9%. La stagione “Summer 2022” dell’aeroporto “Costa Smeralda” di Olbia era decollata ufficialmente domenica 27 marzo, con un ampio network di voli composto da collegamenti su 69 diverse destinazioni, di cui 48 internazionali e 21 domestiche: un chiaro segnale del ritorno del target straniero sullo scalo di Olbia, visto che i collegamenti sono stati con 19 diversi Paesi europei. Complessivamente, l’offerta dell’aeroporto di Olbia ha visto un numero di posti in vendita di oltre 4,5 milioni, con una crescita rispetto al 2019 pari al + 36%.

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