La Nuova Sardegna

Basta incidenti

Il club delle Zone 30 sta crescendo: iscritte anche Sassari e Nuoro

Claudio Zoccheddu
Il club delle Zone 30 sta crescendo: iscritte anche Sassari e Nuoro

Nel capoluogo del nord Sardegna la progettazione è già entrata nelle fase esecutiva  Anche l’amministrazione della città barbaricina è orientata verso i nuovi limiti

30 ottobre 2022
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Sassari La strada ormai sembra segnata e, per evitare multe, sarà necessario percorrerla a 30 chilometri orari. Al massimo. L’istituzione della Zone 30 è ormai un punto all’ordine del giorno per quasi tutte le amministrazioni comunali dei centri più popolosi dell’isola. E se Olbia e Cagliari sono già iscritte al club, con Olbia che ha fatto le cose in grande estendendo il limite di velocità a tutta la città, frazioni comprese, le altre città dell’isola si adegueranno presto. Molto presto, in alcuni casi. I vantaggi, in effetti, sembrano superare nettamente gli svantaggi. Secondo le statistiche gli incidenti stradali diminuirebbero, di conseguenza aumenterebbe la sicurezza di automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni, e in più ne gioverebbe anche l’ambiente: andando piano si consuma e si inquina meno.

Le nuove entrate A Sassari la progettazione delle Zone 30 è entrata nella fase esecutiva e in alcune zona della città è già stato istituito il limite di velocità di trenta chilometri all’ora. D’altra parte, nel 2021 proprio Sassari è stata la città dell’isola in cui si è verificato il maggior numero di incidenti urbani, 1015. Dal comando della Polizia locale, dunque, non poteva arrivare un commento negativo: «Le Zone 30 sono senza dubbio una misura efficace nelle aree urbane – spiega il comandante Gianni Serra –. Per prima cosa, permettono di dare riposte ai quartieri in cui i cittadini spesso convivono con le criticità legate al mancato rispetto dei limiti di velocità. Poi permettono di realizzare interventi mirati al controllo della velocità, come la sistemazione di dossi artificiali o dissuasori ottici. Si tratta di soluzioni che il legislatore permette di realizzare praticamente solo nelle aree urbane. I dossi, diversamente, sono previsti solo nelle aree residenziali». A convincere il comandante della Polizia locale hanno contribuito anche i dati registrati negli ultimi anni: «Purtroppo abbiamo rilevato un trend in crescita – spiega Gianni Serra – l’anno scorso sono stati 1015, il 10% in più rispetto all’anno precedente che, a sua volta, era cresciuto rispetto al 2019. Con le Zone 30 dovremmo avere una mobilità più sicura anche per le fasce meno tutelate, come gli anziani o gli scolari. Inoltre, in questo tipo di area sono utili anche rotatorie, e tutti gli ulteriori interventi sulle infrastrutture per ridurre ogni tipo di pericolo». C’è anche il rovescio della medaglia: «Intralciano la circolazione? Non sarebbe un’esclusiva. Anche dove ci sono limiti di 50 chilometri orari si verificano rallentamenti del traffico. Solo che nelle Zone 30 aumenterà la sicurezza e verranno ridotte le emissioni dei gas di scarico».

Anche Nuoro si appresta ad entrare nel club delle città in cui la mobilità verrà regolata dalle Zona 30, perlomeno in alcune aree: «Recentemente ne abbiamo parlato con l’amministrazione comunale e credo che si possano fare per aumentare la sicurezza nelle strade, quella dei pedoni e anche degli automobilisti – spiega il comandante della Polizia locale, Gioni Biagioni – . Per quanto mi riguarda, sono del tutto favorevole ad un intervento di questo tipo, tuttavia non credo si debba agire in modo indiscriminato e non credo possano essere applicate ovunque. Prima è necessario uno studio dei flussi veicolari, delle zone residenziali, della presenza di scuole o case di cura. Poi si potrà agire istituendole. Chiaramente – continua Biagioni –, dovranno essere compatibili con la circolazione dei mezzi di soccorso, nel senso che sarò necessario utilizzare dissuasori, come i dossi artificiali, compatibili con queste esigenze, o come i rallentatori ottici, quella segnaletica orizzontale che aumenta il senso della velocità nei guidatori. Escluderei quelli acustici, spesso fastidiosi».
 

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