In rosso i bilanci dei Comuni, i sindaci alla Regione: «Siamo sotto di 60 milioni»
Ai capigruppo in Consiglio regionale sollecitato al più presto un pacchetto di aiuti per evitare il tracollo finanziario
Cagliari Il caro bollette è stato una mazzata senza precedenti per i Comuni. Tutti i bilanci di quest’anno sono saltati. Le casse sono vuote e, come se non bastasse, ogni giorno alle porte dei Municipi bussano sempre più imprese e famiglie: tutte travolte dall’aumento pazzesco dell’energia elettrica. A settembre i sindaci avevano lanciato l’allarme: «Siamo al collasso contabile». Dopo quasi due mesi, in cui per la verità spesso sono rimasti inascoltati, giovedì hanno chiesto ai capigruppo del Consiglio regionale di fare pressione sulla Giunta. Le loro richieste sono state soprattutto due: l’aumento del Fondo unico (da anni inchiodato intorno ai 600 milioni) e un contributo straordinario a favore di chi non ce la fa più. Alla fine dell’incontro, coordinato dal presidente dell’Aula, Michele Pais, hanno ottenuto un tavolo tecnico. Sarà con l’assessore regionale al bilancio, Giuseppe Fasolino, che non era presente all’ultimo faccia a faccia. Al suo posto l’assessora all’industria Anita Pili: «Siamo pronti a mettere in campo – ha detto – tutto il possibile per far fronte all’emergenza». Dovrà essere comunque proprio quel tavolo – secondo i sindaci – a decidere l’ammontare del pacchetto, anche se nessuno sa ancora quando sarà convocato. Di sicuro, dopo il via libera del Consiglio alla Manovra (in parte ancora misteriosa) di fine novembre da 70 milioni. Qualcosa di più pesante, inteso come finanziamento, potrebbe arrivare con la Finanziaria 2023, attesa a cavallo fra novembre e dicembre.
L’appello «Per evitare la bancarotta – ha detto Emiliano Deiana, presidente dell’Anci – ai Comuni mancano almeno 60 milioni». I conti sono presto fatti: la bolletta del municipio di Cagliari è aumentata del 110 per cento, sono 5 milioni in più, e da altre parti il picco ha superato i 120mila euro. Maria Paola Secci, presidente del Consiglio delle autonomie, è stata perentoria: «Pensavamo di essere usciti dal tunnel del Covid, invece è peggiorato il disagio sociale». Soprattutto nei Comuni più piccoli, ha aggiunto Rodolfo Cancedda dell’Associazione enti locali. Daniela Falconi, sindaco di Fonni, Comune oltre i mille metri, ha ipotizzato un futuro ancora più complicato. «Fra pochi giorni – ha detto – dovremo accendere il riscaldamento nelle scuole, e subiremo un’altra, spaventosa, impennata dei costi».
Le scadenze L’Anci nazionale ha sollecitato al governo Meloni un miliardo in più per i Comuni: dovrebbe arrivare presto, è stata la risposta di Palazzo Chigi. Ma nel frattempo – hanno insistito i sindaci – «la Regione deve fare qualcosa». Non solo per rimettere in linea di galleggiamento i bilanci dei Comuni, compresi quelli di previsione, ma soprattutto evitare che a dicembre famiglie e imprese affondino sotto il peso del caro energia. Giorni fa il Consiglio regionale ha votato un ordine del giorno inviato alla Giunta: «È indispensabile una legge per scongiurare il tracollo». Però finora anche quest’appello è caduto nel vuoto.(ua)
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