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Sanità

Fare ricorso alle strutture private per le visite specialistiche è un lusso che molti non possono permettersi

Fare ricorso alle strutture private per le visite specialistiche è un lusso che molti non possono permettersi

Dai 100 ai 150 euro per una visita oculistica, ma in certi casi si arriva a 200 euro

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Sassari Accorciare i tempi, rivolgersi a uno specialista di fiducia, pagando una prestazione con tariffa calmierata, ma non troppo. Le varie aziende sanitarie locali rendono possibili le cosiddette visite “intramoenia”, prenotabili attraverso i canali ufficiali delle rispettive Aou.

Nella quasi totalità dei casi una visita specialistica costa almeno 100 euro, così come una visita dermatologica, ma la cifra può lievitare ulteriormente: una visita oculistica a Sassari può costare dai 100 ai 120 euro, ma già per una visita cardiochirurgica si va dai 150 ai 200 euro.

A proposito delle spese che i sardi sono costretti ad affrontare per le cure mediche, nelle scorse settimane la giunta Solinas, in via straordinaria su proposta dell’assessore alla Sanità Mario Nieddu, ha approvato la variazione dei tetti di spesa per le prestazioni ospedaliere e ambulatoriali erogate dalle strutture private accreditate per gli anni 2022 e 2023, che passano da circa 162,6 milioni di euro a poco più di 167 milioni di euro per entrambe le annualità, con un incremento di circa 4,5 milioni, come consentito dalla normativa nazionale in materia.

«Siamo intervenuti per garantire il diritto dei cittadini a ricevere visite ed esami nelle strutture convenzionate alle stesse condizioni del pubblico. In questi ultimi anni l’impegno del nostro sistema sanitario sul fronte del Covid ha determinato un inevitabile aumento della domanda di prestazioni nelle strutture private. Per far fronte a questa situazione, anche a seguito di un confronto con il mondo della sanità convenzionata in Sardegna, ci siamo attivati per trovare una soluzione che consentisse di aumentare le risorse là dove gli spazi di manovra sono comunque limitati dai vincoli di spesa nazionali».

Nei giorni scorsi l’associazione Salutequità ha messo in evidenza come il 18,3 per cento dei cittadini sardi rinunci alle visite specialistiche a causa delle lunghe liste d’attesa o per i costi eccessivi per effettuarle in intra moenia attraverso i medici convenzionati o attraverso i privati non convenzionati. Secondo le statistiche, una larga parte di questi pazienti sono pensionati o comunque persone in età avanzata, che presentano un numero più alto di patologie e hanno un reddito che non consente loro di far fronte alle necessità pagando di tasca le visite mediche. (a.s.)

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