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Monte Rosello

Sassari, la tragedia delle gemelle: una scivola e muore, l’altra cade per aiutarla

di Luca Fiori
Sassari, la tragedia delle gemelle: una scivola e muore, l’altra cade per aiutarla

Dramma di due anziane sorelle. I soccorritori hanno trovato Uccia Cossu senza vita e Anna agonizzante sul pavimento

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Sassari Ha visto la sorella cadere e battere la testa nel soggiorno di casa e nel tentativo di soccorrerla e sollevarla è caduta anche lei, ha perso i sensi e non è riuscita a dare l’allarme e far scattare i soccorsi. Per Andreuccia Cossu, 75 anni, purtroppo non c’è stato niente da fare, mentre Anna, la sorella gemella che aveva provato a salvarle la vita, è ricoverata in gravissime condizioni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale civile “Santissima Annunziata”.

Il dramma si è consumato all’interno di un appartamento al terzo piano di una palazzina di via Pavese, a poca distanza dalla chiesa del Sacro Cuore, nel quartiere di Monte Rosello a Sassari, dove le due gemelle, ex impiegate del tribunale, vivevano insieme da più di quarant’anni. Una vita in simbiosi, sempre una accanto all’altra anche a lavoro e purtroppo anche in questa circostanza drammatica.

È stato un nipote ieri pomeriggio a dare l’allarme non riuscendo a mettersi in contatto con le zie. Le aveva viste l’ultima volta sabato, ma il fatto che ieri non rispondessero al telefono lo ha fatto preoccupare. L’uomo ha chiamato i vigili del fuoco e chiesto agli uomini del 115 che intervenissero con urgenza. Poco dopo le 16 una squadra si è recata in via Pavese e ha aperto la porta dell’abitazione.

Andreuccia Cossu (Uccia per chi la conosceva bene) era deceduta forse da un giorno. La sorella gemella era agonizzante, per terra accanto a lei, allo stremo delle forze sul pavimento del soggiorno. Sul posto è stata fatta intervenire immediatamente un’ambulanza del 118 e Anna Cossu è stata trasportata in codice rosso al pronto soccorso. Dopo i primi accertamenti la pensionata è stata trasferita in terapia intensiva e ora i medici sperano di salvarle la vita. In via Pavese sono intervenuti anche gli agenti della squadra volante e gli investigatori della squadra mobile insieme agli esperti della Scientifica. Il magistrato di turno, il sostituto procuratore Mario Leo, ha inviato sul posto il medico legale. Dai primi accertamenti si è capito subito che si è trattato di una tragedia. Nell’appartamento non sono stati trovati infatti segni di effrazione né sono risultate - dagli accertamenti dei vigili del fuoco - fughe di gas. Uccia Cossu era riversa sul pavimento, inciampata o forse caduta a causa di un malore improvviso. La donna ha sbattuto la testa ed è morta per i traumi riportati. La sorella Anna deve aver provato con tutte le sue forze a sollevarla, ma alla fine è caduta anche lei e non è riuscita più a rialzarsi. Nessuno dei vicini di casa ha sentito niente, nessun rumore sospetto, nessuna richiesta di aiuto.

La dirimpettaia del terzo piano, aveva visto Anna Cossu qualche giorno fa, mentre da un po’ di tempo Uccia Cossu non usciva più per via di alcuni problemi alle ossa e alla vista. Per un giorno, forse anche un giorno e mezzo, le due sorelle sono rimaste per terra senza che nessuno potesse intervenire per far scattare i soccorsi. Ieri sera al termine degli accertamenti la Procura della Repubblica di Sassari non ha ritenuto che fosse necessario eseguire l’esame autoptico e la salma di Uccia Cossu è stata restituita ai familiari. Le due donne, sorelle di un ex magistrato, avevano trascorso tutta la vita insieme. Anna Cossu ha tentato disperatamente di non lasciar andare via la sorella, ma poi ha dovuto a arrendersi e ha atteso l’arrivo dei soccorritori.

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