La Nuova Sardegna

Arcipelago Sardegna
Arcipelago Sardegna

L’associazione Grazia Deledda di Vicenza: un pezzo dell’isola nel cuore del Veneto

di Fabio Fogu *

	Fabio Fogu, Luciana Sedda e Stefania Calledda
◗
Fabio Fogu, Luciana Sedda e Stefania Calledda

Accoglienza, condivisione e integrazione: tre parole per raccontare le attività del sodalizio; insieme per sfatare gli stereotipi

3 MINUTI DI LETTURA





Vicenza Dalla cittadinanza onoraria alla Brigata Sassari alla promozione dell’isola, l’associazione Grazia Deledda porta la Sardegna a Vicenza. Il 18 novembre 2013 il ciclone Cleopatra colpisce la Sardegna. La pioggia incessante porta distruzione e morte. Alle ore 20 le immagini della devastazione passano sulla tv nella sala riunioni dell’associazione culturale Grazia Deledda, nel centro di Vicenza. Suona il campanello, alla porta c’è Marco, sardo residente nella città veneta. Una stretta di mano veloce ai soci, lo sguardo torna veloce al telegiornale. La lontananza dall’isola ferita e la voglia di condividere con altri sardi il dolore per quanto sta accadendo l’hanno spinto fino alla vecchia sede in viale della Pace. È una delle tante storie che raccontano la vita dell’associazione nata a Vicenza nel 1987 e dal 1992 riconosciuta dalla Regione Sardegna.

“Accoglienza, condivisione ma anche integrazione”. Tre parole per raccontare le attività del sodalizio.

«Lo scopo – spiega la presidente Luciana Sedda – è mantenere e diffondere i valori culturali, etnici, linguistici, di aggregazione e socializzazione attraverso attività di vario genere: conferenze e convegni, mostre grafiche o di pittura, presentazione di libri, ma anche spettacoli di musica, ballo e canto sardo, spettacoli teatrali e proiezione di film».

Un pezzo di Sardegna che è riuscito a integrarsi nel cuore del Veneto, entrando in contatto e collaborando con le istituzioni locali. «L’associazione è inserita nel contesto culturale vicentino – conferma Sedda –, gli appuntamenti sono aperti alla cittadinanza».

A raccontarli è Stefania Calledda, del consiglio direttivo, ideatrice e curatrice di “La Sardegna è un’altra cosa”. «È un insolito viaggio nell’isola – spiega –. Un percorso a tappe che, attraverso un approfondimento della cultura sarda, coinvolge docenti universitari, musicisti e artisti in una serie di appuntamenti e dibattiti in una chiave aperta alla contemporaneità, per sfatare stereotipi e per ricongiungersi alla realtà nazionale e internazionale attraverso l’incontro. Crediamo infatti che il patrimonio sardo, anche e soprattutto quello umano, sia ancora una ricchezza da condividere con il territorio che oggi è diventata la nostra casa». Un altro progetto dell’associazione è “Percorsi al femminile”, nell’ambito del quale sono state proposte iniziative in diversi ambiti: dall’innovazione all’imprenditoria, dall’editoria fino al mondo dello spettacolo e delle cosiddette discipline Stem (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica ndr ) – conferma Calledda –. L’associazione intende promuovere l’importante contributo che la donna offre nel concorrere al progresso sociale, artistico, politico ed economico, affrontando la questione di genere anche nelle sue tematiche storiche e sociologiche, all’interno di una complessità che solo il dialogo e l’approfondimento possono cogliere. Si tratta di incontri che nascono da un’attenzione per la Sardegna ma che hanno approfondito anche la realtà territoriale in cui viviamo, l’obiettivo è rimettere al centro l’intelligenza femminile, a qualunque latitudine».

* Giornalista di Alghero Collaboratore dell'Associazione Grazia Deledda di Vicenza

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative