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Istruzione

Nuove matricole all’università: Sassari resta stabile, Cagliari in calo

di Roberto Sanna
Nuove matricole all’università: Sassari resta stabile, Cagliari in calo

Confermato il decremento delle iscrizioni su scala nazionale

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Sassari La diga dell’Università di Sassari sul fronte delle immatricolazione ha tenuto, mentre continua a perdere terreno quella di Cagliari. Anche il trend nazionale conferma una tendenza negativa: meno due per cento quest’anno, mentre lo scorso anno il calo era stato del 3,4 per cento. I dati provvisori pubblicati dal Miur rivelano che, a fronte di 312mila immatricolazioni registrate in Italia per il 2020/21, nel 2021/22 si è scesi a poco più di 301mila e quest’anno a 298mila 660. Dato che si riferisce, è bene chiarirlo, alle prime immatricolazioni e non a quelle generali.

Lo scorso anno l’Ateneo sassarese aveva dovuto accusare il colpo. Un po’ per la pandemia, un po’ per il trend nazionale, un po' per il calo demografico che sta cominciando a far sentire la sua ondata, le immatricolazioni erano state 1928 contro le 2.327 dell’anno precedente. Quest’anno il numero è rimasto lo stesso, anzi è aumentato di un’unità: 1929. A Cagliari invece il segno è stato ancora quello negativo: 4.306 nel 2020/21, 3.907 nel 2021/22 e 3.300 quest’anno, con un calo che risulta quindi ancora più deciso rispetto a quello dell’anno precedente.

Per Uniss quindi una boccata d’ossigeno importante, che conforta anche il grande impegno speso su diversi fronti a cominciare da quello dei progetti legati al Pnrr sia per la formazione di poli tecnologici e scientifici sia per le ristrutturazioni degli edifici, strada quest’ultima perseguita anche attraverso numerosi finanziamenti regionali con diversi appalti e lavori già avviati e ormai prossimi alla conclusione. In particolare quelli legati alla sede centrale di piazza Università e di alcune palazzine situate nelle vicinanze, che porteranno alla concentrazione di quasi tutti gli uffici amministrativi con alcuni pezzi pregiati della vecchia Sassari che torneranno a nuovo come per esempio l’antica torre di via Torre Tonda e tutto il complesso che apparteneva al Monopolio di Stato. Quello del Pnrr è senz’altro il progetto più complesso, che mette in ballo quasi 150 milioni di euro più i “bandi a cascata” che faranno aumentare la somma fino a 200 milioni. Un progetto che ha messo insieme un hub con dieci soggetti di grande rilevanza: RAS-Regione Sardegna, UniSS-Università di Sassari, Banco di Sardegna, Fondazione di Sardegna, Unioncamere Sardegna, Confindustria Sardegna, Legacoop Sardegna, So.G.Aer Spa, Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, UniCA-Università di Cagliari.

Oltre a questo sviluppo, il rettore Gavino Mariotti vuole sottolineare anche l’impegno sul fronte specifico delle immatricolazioni, dopo i dati negativi dello scorso anno: «Il calo demografico c’è in tutta l’isola e noi non possiamo non soffrirlo, è innegabile – spiega Mariotti –. Quello che stiamo cercando di fare è cercare di migliorare le nostre sedi e i nostri programmi, rendere il nostro Ateneo un punto di riferimento. Sono molto soddisfatto anche dei risultati che ha portato un programma specifico rivolto a chi lavora, con delle agevolazioni sulle tasse che ci hanno consentito di avere qualcosa come 400 immatricolazioni. Ci stiamo spendendo molto su tutti i fronti, poi è chiaro che il calo demografico è un problema generale e noi dobbiamo prepararci ad affrontarlo. Sono felicissimo per questo risultato, dopo tutto il lavoro che abbiamo svolto è confortante vedere che anche i numeri ci premiano e l’attenzione degli studenti nei nostri confronti è molto alta».


 

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