Sensori per controllare la salute di 66 ponti e viadotti dell’isola
Campagna dell’Anas: sei milioni per Sardegna, Campania e Lazio
Sassari Finiscono sotto osservazione 66 ponti nelle strade della Sardegna. In prevalenza si tratta di strutture che si trovano lungo la statale 131, ma ce ne sono anche uno sulla statale 291 car e 14 lungo, la 729. Gli interventi previsti nell’isola fanno parte del il piano di gare previsto dall’Anas per lo sviluppo del monitoraggio tramite sensori di mille ponti e viadotti lungo la rete italiana. È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il quinto e ultimo bando di gara del Programma SHM (Structural Health Monitoring). Il bando, per complessivi 45 milioni di euro, che riguarda la progettazione dei servizi per le attività di rilievo delle opere e modellazione BIM, per la realizzazione del "gemello digitale".
L'appalto sarà suddiviso in sei lotti sulla base delle Strutture Territoriali Anas. Sei milioni di euro andranno al lotto numero 4 che riguarda, oltre la Sardegna, anche le strutture territoriali di Lazio e Campania. Gli altri interventi saranno così ripartiti: 9 milioni di euro verranno attribuiti al lotto 1 (Strutture Territoriali di Piemonte e Valle d'Aosta, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia Giulia); 10 milioni di euro al lotto 2 (Strutture Territoriali di Liguria, Toscana, Marche, Umbria); 8 milioni di euro al lotto 3 (Strutture Territoriali di Abruzzo e Molise, Puglia, Basilicata); 6 milioni di euro al lotto 5 (Struttura Territoriale della Calabria); 6 milioni di euro al lotto 6 (Struttura Territoriale della Sicilia).
L'investimento complessivo del Programma SHM (Structural Health Monitoring) per l'infrastrutturazione e il monitoraggio dei Ponti e Viadotti presenti sulla rete gestita è pari a 275 milioni di euro, finanziati dal "Fondo Complementare" connesso al Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Il Programma prevedeva 5 gare: le prime quattro sono andate in Gazzetta ufficiale fra aprile e novembre 2022. Il Programma SHM consente un controllo molto più ampio su tutto il processo di monitoraggio dello stato di salute delle infrastrutture, consentendo la piena integrazione con i protocolli manutentivi attraverso l'utilizzo di una banca dati centralizzata delle opere d'arte (ponti e viadotti). L'acquisizione costante delle informazioni relative allo stato di queste opere consentirà, inoltre, attraverso l'applicazione di algoritmi di Intelligenza Artificiale, la definizione di processi di manutenzione predittiva.
In Sardegna sono previsti interventi di monitoraggio su 66 strutture. Si parte dal cavalcavia 2, per passare poi al 4, al 9, al 17, al 18, al 41 e 41, a quelli dal 47 al 51, e ancora il 54. Sensori anche per il ponte sul Rio Mogoro, il viadotto Acqua Sassa, quello di Oristano-Silì, quelli denominati Dessì, Monsignori, Landrigga, Peschima, Riu Mannu, Rio Cuzi, Rio Pentuma, il viadotto dello svincolo Enas, il San Michele, i ponti su Rio Parasole, sul Rio Sos Canalzos, sul Palasole, sul mannu, sull’Enas, su Sa Piana e i ponti Cugutti e Caniga.
Va precisato che nessuna di queste strutture desta particolare allarme, ma la campagna di monitoraggio dell’Anas punta proprio a verificare in modo approfondito le loro “condizioni di salute”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
