Generale Conserve chiude l’anno “neutralizzando” gli aumenti
Valsecchi: «Asdomar a Olbia investe in tecnologia e salva i posti di lavoro»
Olbia Il saluto ai dipendenti per Natale e la garanzia che pure davanti alla crisi energetica e l’aumento delle materie prime, Generale Conserve mantiene le quote di mercato guadagnate in questi anni e difende i posti di lavoro a Olbia: 200 a tempo indeterminato e 100 stagionali, occupati oggi in media per circa 6 mesi. Adolfo Valsecchi, amministratore delegato di Generale Conserve Spa, ha illustrato ai suoi dipendenti il concetto di resilienza da applicare allo stabilimento Asdomar di Olbia.
Quattro milioni di investimenti in un anno in tecnologia di processo per il miglioramento dei parametri di efficienza produttiva. Addestramento continuo del personale, fatto senza un euro di aiuto pubblico nella formazione. La decisione di chiudere l’attività di produzione dei mangimi umidi per i gatti, puntando in una parte dello stabilimento nella zona industriale di Olbia sulle farine alimentari di alta qualità, per i mangimi animali, da realizzare con gli scarti pregiati della lavorazione da miscelare nei pasti di animali pregiati da allevamento e piscicoltura. Infine con le acque e i fanghi reflui del depuratore, in joint venture con partner specializzati, si produrranno fertilizzanti per l’agricoltura.
Adolfo Valsecchi, recentemente nominato Cavaliere del lavoro dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha elaborato una strategia a tempo di record decisiva per la sopravvivenza e sostenibilità economica di un’azienda che dà lavoro a molti olbiesi, davanti alla crisi energetica, l’aumento dei costi delle materie prime e l’inflazione a cui non segue una risposta da parte della grande distribuzione nell’adeguamento dei prezzi delle conserve alimentari dentro il carrello della spesa. Tutto questo con un’assenza della politica regionale.
«La situazione generale della filiera alimentare italiana è fuori controllo – sottolinea Valsecchi –. Partiamo dai costi nella logistica e reperimento delle materie prime: per acquistare il tonno nel Pacifico, che dà il 53% dei volumi mondiali, il nolo dei contenitori per il trasporto dall’Estremo Oriente al Mediterraneo è aumentato del 300%. Quindi il solo prezzo del tonno che arriva da quei luoghi a causa del trasporto è aumentato di mille dollari a tonnellata. Asdomar ne acquista 15 mila tonnellate all’anno, quindi l’aumento dei costi è di circa 15 milioni di euro».
Poi ci sono gli altri costi: +98% sulla banda stagnata, +50% sulla scatola, +45% sull’olio di oliva. «In queste condizioni tutte le aziende delle conserve del mare hanno fatto presente alla grande distribuzione la necessità di aumentare il prezzo nel carrello, ma abbiamo ottenuto solo aumenti parziali e ritardati. Così dobbiamo aumentare la competitività e agire sulle leve nel nostro controllo, cercando di mitigare i costi».
Nasce così la svolta sul miglioramento della tecnologia di processo, con aumento della produttività: su una tonnellata oggi vanno in scatola circa 450 chili di tonno, bisogna aumentare la materia prima riducendo le perdite fino ad arrivare vicino ai 500 chili. In conclusione, a fronte di un costo aziendale globale salito del 18% e di un pari aumento di prezzo richiesto dalle industrie, nel 2022 la grande distribuzione ha riconosciuto in più tappe solo aumenti del 9%.
«Il sistema di controllo integrato parte dalla digitalizzazione, per cui ogni operaio che partecipa ai processi produttivi, munito di pc, può controllare in tempo reale se i parametri della produzione sono efficienti – spiega Valsecchi –. Se quel segmento di produzione non fosse in linea con i parametri stabiliti, si può intervenire in tempo reale. Faber est suae quisque fortunae, noi difendiamo i posti di lavoro ma il nostro impegno dovrebbe avere il supporto delle istituzioni per trasformare gli operai in operatori di processo».
Asdomar è riuscita a difendere la quota di mercato, è l’azienda produttrice di tonno che è cresciuta di più negli ultimi 3 anni. Seconda marca italiana e prima percepita per il segmento premium.
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