Continuità territoriale, gioco al buio fino all'ultimo minuto
Martedì 27 alle 13 la scadenza dei termini per le offerte delle compagnie. Solinas va allo scontro con l’Europa: appoggio di Psd’Az e Lega
Sassari Il presidente Solinas annuncia lo scontro con l’Europa per strappare regole diverse sulla continuità territoriale proprio nel momento in cui si decide l’assegnazione delle rotte per il prossimo biennio. Lo fa nell’intervista rilasciata sabato scorso alla Nuova Sardegna dove, tra le altre cose, si dice certo che avrà al suo fianco il governo nazionale. Gli alleati plaudono, l’opposizione chiama il presidente alle proprie responsabilità. Il dibattito si anima nel giorno in cui si dovrebbe definire la tappa intermedia verso la nuova continuità aerea: alle 13 scadrà il termine per la presentazione delle offerte al bando della Regione. Alle 15 ci sarà l’apertura delle buste. Sempre che le offerte arrivino. L’assessore ai Trasporti, Antonio Moro, dice di non sapere se agli uffici sia già arrivato qualcosa: «Di solito le compagnie aspettano l’ultimo momento». L’assessore è certo che le offerte arriveranno. «In caso contrario nel bando sono previsti i passaggi di garanzia».
La continuità territoriale che la Sardegna ha messo a bando è in una certa misura, di passaggio: «Con questa gara - dice Moro - cerchiamo di mettere in sicurezza tutto il sistema trasporto. Non perderemo un giorno per provare a creare una grande unità politica e del sistema Sardegna a difesa dei diritti dei sardi alla mobilità e con il confronto e la partecipazione di tutti cercheremo di portare a Bruxelles un modello sardo calzato sui nostri bisogni. Se saremo capaci di creare unità, insieme al Governo lo difenderemo con forza. Le compagnie in questa fase sono state collaborative. Poi bisogna lavorare subito per nuovo modello».
I capigruppo di Lega e Psd’Az in consiglio regionale, Michele Ennas e Franco Mula, sostengono la posizione espressa da Solinas alla Nuova che delinea un “nemico” che ha le sembianze dell’Europa : «Non posso che ricalcare la posizione del presidente - dice Ennas -. È necessario sostenere la battaglia rispetto al diritto alla mobilità da e verso la Sardegna. I modelli sinora applicati non rispondono alle esigenze e occorre portare a livello europeo la necessità di modificarli. In questo senso sarà fondamentale anche il supporto del Governo nazionale e una costruttiva collaborazione che porti tutti a fare la propria parte».
«È la posizione che abbiamo sempre sostenuto - dice Franco Mula - Ora questo vale ancora di più con l’introduzione del principio di insularità in Costituzione. Crediamo che possa essere rivisto il sistema dei trasporti. È vero che abbiamo risparmiato 35 milioni quando le compagnie hanno hanno rinunciato alle compensazioni. Dobbiamo essere pronti a rimettere in circolo quelle risorse. La battaglia deve essere sulla tariffa unica, con l’appoggio delle altre isole ma anche forti del riconoscimento del principio di insularità. Noi non siamo come gli altri, noi siamo diversi. Certo il sistema Corsica, con una compagnia sarda, sarebbe un sogno. Ma ora dobbiamo concentrarci sulla tariffa unica: è lì che ci ci giochiamo tutto».
Di segno opposto il commento di Gianfranco Ganau: «Il presidente ripete le stesse cose. Anche questa esaltazione fuori luogo di una finanziaria che in realtà non dà alcuna prospettiva né potrebbe darla, perché le cose si indirizzano all’inizio, non nell’ultimo anno di legislatura. Sulla continuità territoriale, poi, ci sono responsabilità grandi come una casa da parte della Regione, che ha evidentemente sottovalutato il problema se oggi siamo in queste condizioni. Non serve scaricare tutte le colpe sulla commissione europea. Sarebbe stato necessario avere una capacità di contrattazione maggiore, più continua. Fuori luogo anche la posizione sulla bicamerale per l’insularità. Credo che possa invece essere uno strumento che può rafforzare la posizione delle isole nei confronti del governo».
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