La Nuova Sardegna

Cosa Nostra

Arrestato Matteo Messina Denaro, era latitante dal 1993

Arrestato Matteo Messina Denaro, era latitante dal 1993

Era in una clinica privata di Palermo. Il boss si trovava nella struttura "per sottoporsi a terapie"

16 gennaio 2023
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Palermo I carabinieri del Ros hanno arrestato a Palermo il superlatitante della mafia Matteo Messina Denaro. Il boss di Castelvetrano è stato arrestato mentre era ricoverato in una clinica di Palermo: da quanto si apprende, si stava curando in incognito. Il boss si trovava nella struttura "per sottoporsi a terapie", spiega il comandante del Ros dei carabinieri, Pasquale Angelosanto.

IL SUPER BOSS Sessantuno anni ad aprile, il capo del mandamento di Castelvetrano e boss della mafia nel Trapanese era appunto entrato in latitanza nel 1993 in piena epoca stragista con le bombe a Roma, Milano, Firenze ed era uno dei maggiori ricercati al mondo. A novembre di quell'anno si rese responsabile di uno dei fatti di sangue più macabri della sua carriera criminale, organizzando il sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo, 13enne figlio di un pentito, per costringere il padre a ritrattare le sue rivelazioni rese agli inquirenti sulla strage di Capaci. Il ragazzo venne strangolato e il cadavere sciolto nell'acido dopo una lunga prigionia durata 779 giorni.

Storico alleato dei Corlenonesi di Toto Riina, fu Paolo Borsellino a iscrivere il nome di Messina Denaro per la prima volta in un fascicolo giudiziario nel 1989. Da allora il boss è stato raggiunto da mandati di cattura per associazione mafiosa, omicidio, strage, devastazione, detenzione e porto di materiale esplosivo, furto e numerosi altri reati. Qualche tempo fa è stata anche sentita la sua voce comparsa da un vecchio nastro processuale.Noto anche come 'U siccu' per la corporatura magra, l'ultimo capo dei capi è stato più volte vicino alla cattura negli anni.

Nel 2010 un collaboratore di giustizia dichiarò che Messina Denaro avrebbe assistito a una partita del Palermo allo stadio Barbera utilizzando l'occasione per incontrare altri boss con i quali organizzare attentati dinamitardi contro il Palazzo di Giustizia e la squadra mobile di Palermo. Nel 2015 l'emittente Radio Onda Blu avrebbe diffuso le immagini satellitari di una sua presunta abitazione a Baden in Germania e di una sua auto. Tra legami internazionali in sud America e sospetti di vicinanza alla politica, sarebbe sempre scampato alla cattura. È stato preso questa mattina dai carabinieri del Ros alla clinica La Maddalena di Palermo.

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