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Commemorazione in onore di Salvatore Corrias, un eroe sardo morto in terra lombarda

Commemorazione in onore di Salvatore Corrias, un eroe sardo morto in terra lombarda

Il Circolo culturale “Sardegna” di Como ricorda il finanziere scelto di San Nicolò Gerrei riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” dallo Stato d’Israele

01 febbraio 2023
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Como Il Circolo culturale ricreativo Sardegna Aps di Como, quasi in concomitanza con la Giornata Mondiale in Memoria delle Vittime dell'Olocausto, proclamata dall’Assemblea generale delle Nazioni unite, ha organizzato (con il patrocinio dell’assessorato del Lavoro della Regione Sardegna e della Fasi, Federazione delle associazioni sarde in Italia) una cerimonia di commemorazione per un eroe sardo morto in terra comasca, Salvatore Corrias.

Nato a San Nicolò Gerrei, in provincia di Cagliari, finanziere scelto, aderì alla Resistenza e non esitò a prodigarsi per salvare la vita di numerosi ebrei, antifascisti e altri perseguitati dal regime mussoliniano portandoli oltre il confine svizzero. Di stanza in località Bugone a Moltrasio, in provincia di Como, fu qui arrestato e fucilato dalle brigate nere fasciste il 28 gennaio 1945. Nel 2006 gli venne assegnata la Medaglia d’Oro al merito civile e fu riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” dallo Stato di Israele.

Nel cimitero di Moltrasio, dove è tumulata la salma dell'eroe sardo e proprio nel giorno della ricorrenza della sua morte, si è svolta la prima parte della commemorazione di Salvatore Corrias organizzata dal Circolo Sardegna di Como in collaborazione con l’amministrazione comunale di Moltrasio. Numerose le autorità e le associazioni che hanno voluto rendere onore a Corrias con la loro presenza e testimonianza: la sindaca di Moltrasio, Maria Carmela Ioculano, il prefetto di Como Andrea Polichetti, il presidente della Provincia di Como Fiorenzo Bongiasca, il comandante della Guardia di Finanza di Como colonnello Giuseppe Coppola, il cappellano militare don Simone, l’Associazione nazionale partigiani d’Italia sezione Lario occidentale "Michele Moretti" e il suo presidente Tino Villa, l’Associazione nazionale alpini sezione di Moltrasio, l’Associazione nazionale dei finanzieri in congedo sezione di Como e il suo presidente luogotenente Ernesto Cocca e ovviamente il presidente del Circolo Sardegna di Como, Pietro Palmas, con una rappresentanza del suo direttivo e di alcuni soci.

Accompagnati dalle note della celebre canzone patriottica "La leggenda del Piave", le autorità presenti hanno deposto una corona di alloro in ricordo di Corrias sul cippo che sovrasta la tomba dove riposa l'eroe, aprendo ufficialmente la cerimonia di commemorazione. Molto toccante e commuovente l’intervento di Tino Villa che ha voluto non solo ricordare Salvatore Corrias, ma tutti quei ragazzi che come lui hanno sacrificato le proprie vite condividendo gli stessi ideali di giustizia e di libertà. Nel pomeriggio un altro importante e significativo momento, quello dell'intitolazione della sala della sede del Circolo Sardegna di Como all’eroe sardo, un’iniziativa fortemente voluta dal direttivo dell’associazione comasca per far conoscere Salvatore Corrias a tutti i suoi soci e simpatizzanti e per mantenere vivo il suo ricordo anche nelle nuove generazioni.

La cerimonia ha visto la commossa partecipazione di numerosi persone e autorità. Oltre alla sindaca di Moltrasio e al presidente dell’Anpi sezione Lario occidentale già presenti alla commemorazione di Moltrasio, sono intervenuti anche il sindaco di Como Alessandro Rapinese, il presidente della Fasi Bastianino Mossa, don Massimo Vaquer, vice rettore del Collegio Gallio, il capitano della Guardia di Finanza Gianmarco De Santis e la signora Rossella Scoccimarro, figlia di Felice, anche lui finanziere e partigiano come Corrias, scampato alla fucilazione, chiamata a fare da madrina per l'evento.

La signora Scoccimarro nel suo intervento ha condiviso con i presenti alcuni racconti che da bambina il caro papà faceva a lei e a sua sorella, ricordando la disperazione di quelle famiglie in fuga da morte quasi certa e la luce che si accendeva nei loro occhi quando si accordavano con i finanzieri della caserma di Bugone per il loro passaggio in Svizzera, l’ultimo sforzo da compiere verso una speranza di libertà e di sopravvivenza.

Particolarmente significativo l’intervento di Bastianino Mossa, presidente nazionale della Fasi. Ricordando il grande contributo dato dai sardi alla Resistenza, da Antonio Gramsci a Emilio Lussu, a molti altri meno noti ma non meno importanti come Fausto Cossu che guidò la liberazione di Piacenza dai nazifascisti, e quindi Salvatore Corrias a cui è stata intitolata la sala del Circolo di Como, nell’apprezzare l’iniziativa ha sottolineato l’importanza che i Circoli salvaguardino e tramandino la memoria di questi eroi alle nuove generazioni. Una piccola nota di colore l’intervento musicale di uno dei soci fondatori del Circolo Sardegna di Como, Giovanni Vacca, che si è esibito suonando un brano con un antico strumento musicale che in Sardegna prende il nome di "trunfa".

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