La Nuova Sardegna

La tragedia dei migranti

La Capitaneria di Crotone: «Noi potevamo salvarli»

di Andrea Tuttoilmondo
La Capitaneria di Crotone: «Noi potevamo salvarli»

Spiega il comandante Aloi: «Quel giorno c'era mare forza 4 ma noi possiamo uscire anche con mare forza 8» Bagarre in commissione: le opposizioni vogliono la testa di Piantedosi

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Roma Nella ricostruzione della tragedia che ieri ha segnato il recupero della 67esima vittima, emerge che i primi a intervenire e a soccorrere i naufraghi sono stati due carabinieri del radiomobile di Crotone che hanno salvato 2 persone dal mare. Ma ciò che fa diventare un vero giallo il mancato soccorso all’imbarcazione arriva dalla Capitaneria di porto di Crotone: «Abbiamo operato secondo le regole d’ingaggio e siamo pronti a dimostrarlo esibendo a chi ce li richiederà i registri di quella notte – spiega il comandante della Capitaneria di porto di Crotone, Vittorio Aloi – Quel giorno c’era mare forza 4, ma noi potevamo uscire anche con forza 8». Le regole di intervento, ha successivamente sottolineato, «spesso arrivano dal Ministero dell’Interno». Di chiarazioni inquietanti su quanto accaduto nelle ore precedenti al disastro.

E nelle stesse ore in cui il mare calabrese restituisce i corpi di due bambini, , il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, si presenta in commissione Affari Costituzionali alla Camera per riferire su quanto accaduto. Una relazione che ripercorre l’operato del governo specificando come il velivolo di Frontex che ha individuato l’imbarcazione «non aveva segnalato situazioni pericolose». Piantedosi prende tempo: «Lasciamo fare la magistratura – dice -. Non è un buttare la palla in calcio d’angolo, ma dare valore alla sede più giusta per attribuire eventuali responsabilità». L’audizione non convince però le opposizioni che nel dibattito che ne segue si mostrano compatte. La richiesta è unanime: dimissioni. «Le sue dichiarazioni sono suonate indegne di un ministro, disumane e totalmente inaccettabile e inadeguate al ruolo – dice la segretaria del Partito democratico Elly Schlein -. Chi parte, parte da situazioni che lei, dall’alto dei suoi privilegi, non ha mai provato».

Per la leader dem l’uscita di Piantedosi dovrebbe indurre anche «ad una riflessione profonda» la presidente del Consiglio. Riccardo Magi, segretario di +Europa, rinnova la richiesta di un intervento in Aula sulla vicenda da parte del governo: «Cosa impedisce al governo di rispondere ad una richiesta di informativa urgente? La questione che vi sia una inchiesta giudiziaria è una questione distinta e parallela». La stessa richiesta si leva dai 5 Stelle, presenti in commissione con Stefano Colucci, che definisce “lacunoso” l’atteggiamento del ministero dell’Interno. A fare quadrato attorno a Piantedosi sono invece il ministro all’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e agli Esteri, Antonio Tajani, ieri a Montecitorio. «Esprimo la mia completa solidarietà alla Guardia Costiera e al collega Matteo Piantedosi per le ore che sta attraversando – ha detto Lollobrigida -. La Guardia Costiera italiana è una delle forze più efficienti che abbiamo». Per il titolare della Farnesina, le parole del collega dell’Interno sono state “strumentalizzate”. «Piantedosi – ha detto Tajani – è una persona che ha assolutamente a cuore le condizioni di persone che sono in mezzo al mare e devono essere soccorse». E far sentire la sua voce sulla vicenda è stato anche il garante del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, che su Twitter ha scritto: «Qui si nega la disperazione del profugo – scrive Grillo -, la sofferenza di una vita tra sangue e miseria, la spinta dolorosa a lasciare il proprio paese nella speranza di trovare un rifugio che offra ai figli una prospettiva di vita migliore». E proprio sul fronte 5 stelle, per oggi è atteso il consiglio nazionale del Movimento convocato dal presidente Giuseppe Conte. Sul tavolo della riunione ci sarà probabilmente il punto sul quadro politico dopo l’elezione di Elly Schlein a segretaria del Pd. Leader dem che Giuseppe Conte incontrerà sabato a Firenze in occasione della manifestazione antifascista organizzata a seguito dell’aggressione agli studenti del liceo Michelangiolo.

Intanto il gip di Crotone, Michele Ciociola, nell’ordinanza con la quale ha convalidato gli arresti per due dei tre presunti scafisti fermati. Il terzo, un ragazzo di 17 anni, è i attesa della decisione del Tribunale per i minorenni di Catanzaro.
 

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