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Il deputato Lai all'attacco: «Una strategia comune o l’aeroporto di Alghero va verso la chiusura»

Il deputato Lai all'attacco: «Una strategia comune o l’aeroporto di Alghero va verso la chiusura»

L'esponente del Partito democratico bacchetta il Governatore: «Nemmeno una parola spesa dal presidente Solinas»

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Sassari L’Enac ha scelto di sospendere il suo parere sulla fusione dei tre aeroporti sardi. Ma le convinzioni politiche restano in piedi: «Non posso credere che chi si occupa di aeroporti, e di trasporti in generale, possa pensare che una gestione unica dei tre scali sardi non sia un vantaggio per tutti – esordisce Silvio Lai, deputato del Pd –. Ci serve un soggetto unico che sia in grado di confrontarsi con le compagnie aree e di mettere in campo il suo peso specifico molto elevato. Abbiamo bisogno di aeroporti che stiano insieme, non uno contro l’altro. E stiamo parlando di un gestore che si occupa di aeroporti internazionali e che ha la possibilità di immettere gli scali sardi nei circuiti internazionali. Non avremmo potuto trovare un partner più adeguato, anche perché è partecipato dalla parte pubblico tramite la Cassa depositi e prestiti».

E per entrare nel dettaglio della questione, Lai ha chiesto all’Enac la documentazione relativa alle interlocuzioni con le istituzioni nazionali (ministero dei Trasporti e delle infrastrutture e Regione Sardegna) relative alla fusione delle società di gestione degli aeroporti di Alghero e Olbia. Lai ha chiesto una copia della comunicazione da parte delle società di gestione all’Enac sulla fusione delle due società; una copia del parere positivo di Enac a tale comunicazione; una copia del “dossier” della Regione inviato all’Enac o al ministero competente e una copia delle comunicazioni tra l’Enac e la Regione sullo stesso dossier. «È necessario comprendere se e come siano stati tutelati gli interessi del territorio, a partire dalla permanenza di condizioni gestionali adeguate delle società di gestione per il mantenimento della concessione aeroportuale pubblica, già messa a rischio nel caso di Alghero dalla precedente società di gestione tra il 2010 e il 2012».

D’altra parte, secondo Lai, l’anello più fragile è uno: «L’aeroporto di Alghero, come dimostra l’assenza di offerte quando si è trattato di proseguire con la continuità territoriale. Ma anche lo scalo di Cagliari ha un orizzonte limitato se non verrà presto inserito in un contesto più grande. Tutti motivi validi per assegnare una regia unica che eviti la competizione tra gli scali e che li metta a sistema. In questo quadro, la Regione dovrebbe accompagnare la fusione con una strategia di rafforzamento delle infrastrutture di contorno e rendere competitivi tutti e tre gli aeroporti». Un impegno in cui pare non ci sia spazio per il presidente della giunta regionale: «Il silenzio di Solinas è strano. È stato informato del parere dell’Enac ma non ha detto nulla e questa storia della sinistra al comando è inconsistente. Anche se mi sembra ancora più strano che si voglia affossare u intero sistema per combattere vecchie appartenenze politiche. In ogni caso, Solinas deve dire qualcosa, magari confermare il problema politico o indicarne uno strategico, perché continuando su questa linea la Regione rischia di essere la responsabile della chiusura dello scalo di Alghero». (c.z.)
 

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