Il cartello sardo della cocaina: un ex consigliere di Anela il corriere per il Goceano
Fermato nel 2021 sulla 131 con a bordo 1 chilo di stupefacente
Sassari Oggi si scopre che quei controlli di fine settembre del 2021 non erano poi così casuali lungo la 131 e in alcune arterie secondarie nella zona sud della Sardegna. E che gli investigatori della squadra mobile di Cagliari non erano lì “per altro servizio”. La cocaina viaggiava con continuità dal sud dell’Isola e raggiungeva le zone del Sassarese e del Goceano e del Logudoro, arrivava anche nel Meilogu. Uno degli esempi più significativi è quello di Virgilio Vannini, nato ad Alghero 42 anni fa ma residente ad Anela, all’epoca dei fatti era consigliere comunale, arrestato con un chilo di droga e 45mila euro in contanti. L’operazione della polizia era scattata sulla strada statale 387, nei pressi di Serdiana, e si può immaginare che gli investigatori guidati da Fabrizio Mustaro avessero già tracciato una buona parte della rete di corrieri e spacciatori dei quali si serviva l’organizzazione che muoveva quantità importanti di cocaina.
Quella di Vannini era stata una sorpresa: il consigliere comunale era definito un insospettabile, viveva solo ad Anela. Faceva lavori saltuari come allevatore, muratore e taglialegna. Non risultavano - fino a quel momento - provvedimenti a suo carico. Si muoveva con la convinzione di non essere controllato. La droga e i soldi quel giorno che l’uomo venne intercettato dalla polizia stradale (poi affiancata dalla Mobile) non erano nascosti ma sistemati nel cruscotto in modo grossolano. Gli investigatori confermarono il sospetto che la droga che Virgilio Vannini trasportava fosse destinata a diversi territori. Dopo l’arresto Vannini era stato rinchiuso nel carcere di Uta.
E per restare in Goceano, nell’inchiesta è finito Giovanni Gaias, 40 anni, nato a Ozieri ma residente a Burgos, trasferito in carcere. A metà del 2009 era parte di un gruppo di persone (poi tutte assolte) finite a processo per il tentato omicidio di Bonifacio Tilocca (padre dell’allora sindaco Pino) che poi morì in un altro attentato due anni dopo, il 28 febbraio del 2004. Gaias era finito all’attenzione degli inquirenti anche per la tentata rapina alle poste di Burgos.
Nell’organizzazione sgominata dalla squadra mobile di Cagliari emerge anche il nome di Giommaria Pirisi, 42 anni, nato a Sassari e residente a Torralba, allevatore, anche lui in carcere. Secondo gli inquirenti , insieme a un’altra persona (poi deceduta) aveva minacciato con una pistola uno dei coinvolti nel traffico di droga per “rapinarlo” di un chilo e mezzo di cocaina poi destinata allo spaccio. Le immagini di alcune telecamere avevano portato gli investigatori della Mobile a risalire all’auto di Pirisi che - secondo le indagini - risultava uno dei corrieri di collegamento con la zona del Nuorese.
Nell’operazione figura anche Giannicola Enna, nato a Sassari, 52 anni, residente nella frazione di Bancali, per il quale è stata disposta la detenzione domiciliare (sarebbe stato documentato il coinvolgimento nell’attività di spaccio).
L’altro nome dell’area del Sassarese è quello di Daniele Uras, 51 anni, nato a Sassari e residente in località Costa Paloni, un passato di precedenti per reati di droga.
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