I riti pastorali de “su tusorzu” sbarcano nel cuore del Piemonte
Il Circolo “Su Nuraghe” di Alessandria ripropone l’annuale appuntamento con la tradizione tipica del mondo delle campagne sarde
Alessandria «L’emigrante, tale è il sardo una volta che varca il mare, porta con sé il profumo dell’isola, il ricordo della propria gioventù e del proprio passato. Mantiene vive le proprie radici attraverso la lingua, il cibo e rafforza il legame con il paese di origine conservando nel cuore tradizioni, costumi e usanze. Mangiare i piatti della propria terra, continuare a parlare in sardo, rievocare le feste del paese serve a contenere la nostalgia. I sardi emigrati, riuniti nei Circoli, organizzano eventi, sagre, feste religiose con la voglia di sentirsi vicini alla Sardegna, alle persone care e alle proprie origini». Il presidente del Circolo “Su Nuraghe” di Alessandria, Sebastiano Tettei, rievoca sentimenti forti e radicati nel riproporre ora, nel cuore del Piemonte, ad Alessandria, la tradizionale festa de “su tusorzu”.
«La tosatura è un rito pastorale che affonda nel passato e si ripete annualmente a “su beranu”, in primavera. Quando i primi caldi iniziano a soffocare le pecore, in ogni ovile si procede a liberarle del manto lanoso sottoponendole a radicale tosatura – racconta Tettei –. Con il tempo l’operazione ha acquistato significative valenze sociali e culturali diventando un rito con i suoi luoghi “sos tundidorzos”, i suoi cerimoniali (raccolta della lana, utilizzo de “sos ferros de tundere” con abbondante banchetto finale) e i suoi momenti di festa (musica, canti e balli). Grazie alla partecipazione della famiglia, dei parenti, degli amici e soprattutto dei pastori confinanti che accorrono in segno di solidarietà, rafforzando così i legami di amicizia, “su tusorzu” è diventato un vero e proprio momento sociale e di aggregazione».
Un evento nel mondo pastorale molto atteso e ricco di significati. Il Circolo “Su Nuraghe” lo propone ad Alessandria per trasmettere e far capire ai non sardi i valori di una cultura antica e consolidare nei soci i legami con le proprie radici.
L'appuntamento è fissato per domenica 11 giugno 2023 presso gli ampi spazi all’aperto della sede sociale, sita in via Sardegna, 2. Questa la scaletta della giornata:
- ore 10: trasformazione del latte e produzione di pecorino e ricotta, a cura della famiglia di Riccardo Ledda. Parteciperà alla dimostrazione la terza elementare della scuola Carducci di Alessandria;
- ore 11,30: su tusorzu, tosatura manuale (con i “ferros”) nell'area verde del circolo;
- ore 13: pranzo del pastore, con 'pecora in cappotto' e altre prelibatezze della cucina tradizionale sarda;
- nel pomeriggio esibizione di due suonatori di organetto della scuola de “Su sonette” di Burgos. Ingresso libero e gratuito.
Prenotazione obbligatoria: tel. 3313649534.
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