Studio all’estero per una crescita personale e professionale
I programmi Erasmus e Ulisse
Trascorrere un periodo di formazione all’estero significa confrontarsi con culture diverse e diventare più competitivi nel mercato del lavoro. È per questo motivo che il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università per gli studi di Sassari offre ai suoi studenti, ai suoi neo-laureati e ai suoi dottorandi una vasta gamma di opportunità di partecipazione a progetti internazionali di studio e di tirocinio. Attualmente, infatti, nell’ambito del programma Erasmus+, il DiSea offre oltre 200 borse di studio e la possibilità di scegliere tra 70 università in 20 nazioni (europee, ma non solo). Gli accordi Erasmus+ sono bilaterali e la crescente presenza di studenti stranieri in arrivo contribuisce a rendere il Dipartimento un ambiente aperto e stimolante. Gli iscritti alle lauree magistrali hanno anche la possibilità di recarsi in America Latina, presso L’Universidad de la Republica di Montevideo in Uruguay, per svolgere un semestre di studio grazie all'International Credit Mobility Programme. Inoltre, attraverso l’Erasmus+ Traineeship, gli studenti DiSea possono svolgere anche un’esperienza di stage all’estero, durante gli studi oppure entro un anno dalla laurea. Numerosi studenti DiSea beneficiano anche di un programma di internazionalizzazione denominato “Ulisse”, introdotto da Uniss, che coinvolge paesi extra EU non aderenti al progetto Erasmus. Abbiamo chiesto ad alcuni studenti e laureati DiSea di raccontarci la loro esperienza con i programmi di internazionalizzazione. Raimondo Giorico , laureato triennale e magistrale del DiSea, ci ha scritto che “studiare all'estero è un'esperienza unica”.
«Grazie all’Erasmus+ – racconta Raimondo – al terzo anno sono andato in Andalusia, dove ho incontrato studenti di varie nazionalità dai quali ho imparato molto. Durante la magistrale, ho studiato a Praga, in un’università all’avanguardia. Ho apprezzato talmente la vita culturale e artistica di Praga che ho deciso di trasferirmi lì dopo la laurea. All’ultimo anno della magistrale, grazie all’Ulisse, sono stato in Argentina per la mia tesi. Sarò sempre grato alle persone che mi hanno accompagnato in questo percorso, aiutandomi a conoscere nuovi paesi ma anche le mie capacità». Riccardo Pietro Mele , iscritto al III anno della triennale, ci ha invece raccontato la sua esperienza Erasmus in Austria. “Fin da subito – ci ha scritto – ho imparato ad andare oltre la mia comfort zone. Certo all’inizio avevo diversi timori, ma poi ho conosciuto studenti provenienti da Paesi che nemmeno conoscevo, ho migliorato le mie capacità linguistiche e mi sono confrontato con un sistema didattico molto diverso da quello italiano. Non vedo l’ora di ripartire per svolgere un tirocinio Erasmus post-laurea”. Come Riccardo, anche Ana Rotariu è Erasmus Ambassador. «Dopo la mia mobilità all’estero – ci spiega – ho deciso di diventare un’ambasciatrice Erasmus: voglio trasmettere ad altri studenti l’entusiasmo e il coraggio necessari per fare questa esperienza che arricchirà la loro vita».
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