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Maltempo

Stato di calamità naturale in tutti i paesi del Meilogu colpiti dalla furia dell’acqua

di Daniela Deriu
Stato di calamità naturale in tutti i  paesi del Meilogu colpiti dalla furia dell’acqua

La situazione resta grave anche a Thiesi e Borutta

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Bonnanaro Nel Meilogu i paesi colpiti dall'alluvione dichiarano lo stato di calamità. Per ragioni di sicurezza anche le scuole resteranno chiuse. La paura resta alta dove è ancora allerta per nuove precipitazioni. La situazione è grave a Bonnanaro, Borutta e Thiesi, dove la foga della piovana ha lasciato dietro di sé uno scenario desolante: campagne e aziende sono completamente distrutte, dentro le case si lavora per eliminare il fango.

I vigili del fuoco, gli agenti di Forestas, i barracelli di Bonnanaro, la Protezione civile locale insieme a quelle di Mores, Uri e Perfugas, volontari e amministratori continuano a lavorare senza sosta per rimuovere acqua e fango da case e strade e per rimuovere i crolli. Il tremendo nubifragio che martedì si è abbattuto sui paesi ha interessato il Monte Pelau. È dall’altopiano che sovrasta il territorio che valanghe d’acqua simili a delle cascate sono scese a picco sui centri abitati, trascinando muri e alberi, fino a raggiungere le zone a valle dei paesi.

Il bilancio delle prime ore è davvero pesante. A Bonnanaro, oltre la zona Pip, le zone maggiormente colpite sono via Milano, via Torino e le loro traverse, il campo sportivo è divenuto un'enorme pozzanghera d'acqua, via giardini, località Frida, via Nazionale, Mesu Ias e la strada vicinale al cimitero in località Nieddu dove sono crollati i muretti a secco. Poco resta del campo di lavoro del maneggio del Centro Equestre Sardo Cheyenne. Qui i titolari martedì sera hanno avuto paura di perdere l’intera azienda. «Sono stati attimi di terrore per me e per le ragazze, spiega il titolare Angelo Masia – per un attimo abbiamo pensato che la potenza dell’acqua ci portasse via anche le scuderie dove avevamo messo in salvo i cavalli. Del nostro campo da lavoro non è rimasto nulla. La sabbia è stata trascinata sulle strade sottostanti: via Saba e via del Riposo».

L’amministrazione ha diramato un comunicato ufficiale:«Vista la situazione, si comunica che è stato istituito il Centro operativo comunale (Coc). Chiunque abbia la necessità di segnalare danni o situazioni a rischio è pregato di chiamare al numero del Comune 079845003 o ai numeri 3397304132 - 3313653001. Ci sarà a breve l’intervento della Protezione civile e di personale qualificato individuato dalla sala operativa regionale».

Situazione critica anche a Thiesi, anche qui l'amministrazione martedì notte ha dichiarato lo stato di calamità. Acqua e fango hanno infatti creato danni innumerevoli coinvolgendo diverse abitazioni, ed interrompendo in molti punti la viabilità urbana, extraurbana e rurale per smottamenti.

A Borutta paura per un gruppo di bambini rimasti bloccati sul pulmino di rientro da scuola a causa dell’esondazione del rio Lidanis. Nel piccolo borgo sono andate distrutte intere coltivazioni, la viabilità rurale è bloccata, colpite le aziende agricole. «La situazione è davvero pesante, speriamo che la Regione ci aiuti», dice il sindaco Silvano Arru.

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