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Siccità, poi le alluvioni: il Meilogu conta i danni e chiede un sostegno

di Daniela Deriu
Siccità, poi le alluvioni: il Meilogu conta i danni e chiede un sostegno

Saranno necessari diversi milioni di euro

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Bonnanaro Primo bilancio dei danni post alluvioni nel Meilogu. I sindaci dei paesi coinvolti, dopo aver dichiarato lo stato di calamità naturale, ora si apprestano ad indicare quali siano le modalità per chiedere alla Regione Sardegna il ristoro dei danni. Nei giorni scorsi i primi sopralluoghi degli assessori Pierluigi Saiu, Antonio Moro, Aldo Salaris, Carlo Doria e Marco Porcu per capire l'entità dei danni. È uno scenario che desta tristezza quello che i violenti nubifragi lasciano in un territorio già messo a dura prova da annate siccitose. A Bonnanaro gli agricoltori avevano già fatto i conti con il rinvio Fiera delle ciliegie, di cui ora rimane il parziale raccolto dei duroni tardivi, ora temono per il proliferare delle muffe nelle vigne. «La peronospora sta già invadendo i vigneti», commenta un viticoltore locale. Ortaggi distrutti, foraggi in stato di decomposizione, alberi piegati, muri a secco, terreni crollati e strade divenute corsi d'acqua impraticabili. Nei centri abitati le case sfollate si ripopolano a fatica. Mobili e suppellettili sono stati conferiti in appositi luoghi dove a tempo debito verranno smaltiti. Da Bonnanaro fino a Banari, passando per Bonorva, Torralba, Thiesi, Borutta e Siligo niente è più come prima. L'agro, dove per diversi giorni sono caduti oltre 50 millimetri di acqua (una media di quasi 2 metri sopra il livello stradale) alternandosi ad un clima tipico della stagione che si aggira intorno ai 21 gradi centigradi, è divenuto un enorme acquitrino dove, ora - come se non bastasse -, trovano il loro habitat naturale muffe e insetti. Ogni comunità tenta di fronte alla devastazione. A Bonnanaro, dove il territorio complessivo colpito dal maltempo si aggira intorno ai mille ettari, il sindaco Carta ha convocato un'assemblea pubblica per discutere dei danni arrecati dal maltempo. Nel frattempo con comunicati ufficiali i sindaci dei paesi colpiti dai nubifragi hanno reso noto che sono in via di definizione le procedure per raccogliere le richieste di risarcimento per i danni subiti a causa dell'alluvione.

«Saranno necessari diversi milioni di euro per far fronte ai danni alle opere pubbliche; di tutto il Meilogu – commenta Carta – a questi dovranno aggiungersi quello ancora da stimare per le vie secondarie e di penetrazione agraria e di sistemazione idraulica sul Monte Pelau».

La maggior spesa per Bonnanaro, dopo la perdita subita nella cerasicoltura, sarà il rifacimento dell'intero campo sportivo: «Dovrà essere interamente rifatto prima dell'avvio del campionato. Noi come comune con i limitati fondi a disposizione, cercheremo di far fronte alle spese urgenti. Al più presto invieremo alla Regione il calcolo delle spese effettuate con riparazioni urgenti e delle spese prevedibili». Ciò che desta ancora preoccupazione è la pericolosità delle frane del monte Pelau: «Al più presto dovrà essere stilato un piano di intervento di riassetto idrogeologico», conclude Carta.

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