La morte di Berlusconi: Milano si prepara ai funerali, sui social prima notizia per ore e milioni di visualizzazioni
Il dopo-Silvio in Forza Italia, i dubbi di Micciché: «Il partito finisce con lui»
Milano Bandiere a mezz'asta al Senato e a Palazzo Chigi, sconvocati i lavori dell'Aula della Camera, annullati i vari impegni pubblici e politici: il mondo della politica si ferma in omaggio del leader che, per primo, ha saputo unire il centrodestra. I funerali di Berlusconi si svolgeranno mercoledì 14 - giorno di lutto nazionale - nel Duomo di Milano, presiederà l'arcivescovo Mario Delpini. Il feretro dell'ex premier è ora a Villa San Martino, ad Arcore, dove riceverà il saluto dei familiari e degli amici più stretti. Sono cominciati in piazza del Duomo a Milano i sopralluoghi tecnici per i funerali di Berlusconi, mentre in Prefettura è ancora in corso il Comitato provinciale per l'Ordine e la sicurezza dedicato all'evento. I tecnici stanno verificando dove posizionare i maxischermi e da dove far arrivare in piazza il carro funebre con la salma del leader di Forza Italia.
Sul fronte politico, Miccichè che non crede a un Congresso nazionale: «Non ci sarà più Forza Italia. Muore con Silvio». «È un fatto scontato. Il nostro non è un partito da Congresso per sapere chi prende la direzione del partito. Assisteremo alla lite su chi è proprietario del simbolo, a chi non lo è, già so come andrà a finire», pronostica l'ex commissario regionale Fi in Sicilia, che aggiunge: «Ma ora non voglio pensarci, voglio solo capire quando saranno i funerali e se saranno pubblici». Prova a rasserenare gli animi il tesoriere azzurro: «È una perdita enorme, per il paese, per tutti noi. E ora il partito deve andare avanti per portare avanti le idee del presidente. Nella storia di Fi -certamente ci sono stati alti e bassi, momenti di sofferenza. Ma nessuno pensa di chiudere questo progetto che il presidente ha iniziato nel '94. Il partito è in grado di sostenersi e può sopravvivere, è un atto dovuto alla memoria del presidente Berlusconi. Una volta il partito era formato da 70-80 dipendenti, ora ne ha solo 12. Abbiamo ridotto spazi, affitti, stipendi. Affronteremo tutti i problemi che si presenteranno», assicura. Parole che non convincono del tutto, anche perché ora si pone il problema dei conti ancora in rosso: il partito si regge grazie alle fideiussioni personali del Cavaliere che di fatto fino ad oggi era il principale finanziatore, con circa 100 milioni di euro di crediti, anche se negli ultimi anni Fi è diventata sempre più un affare di famiglia. «Berlusconi – ricorda Messina - aveva concordato con le banche un piano di rientro, è diventato lui creditore del partito, al posto delle banche, vantando 100 milioni di crediti. Certamente i figli di Berlusconi, con la morte del padre, diventano creditori del partito». Ex manager Fininvest, Messina, si augura che i figli possano seguire le “orme del padre” e spera che Mediaset resti in mano italiana.
Intanto il figlio Pier Silvio ha inviato una lettera: «Cara Mediaset, carissimi tutti, sento il bisogno di scrivervi perché so quanto era importante per mio padre farvi sapere l'amore e il grande orgoglio che ha sempre provato per la nostra azienda e per tutti noi». Inizia così la lettera che l'amministratore delegato, Pier Silvio Berlusconi, ha inviato a tutti i collaboratori del gruppo Mediaset, all'indomani della scomparsa di suo padre Silvio. «Non ci sono parole per descrivere la mia emozione ogni volta che mi diceva "Sono orgoglioso di te e di quello che fai”. E io ho sempre saputo benissimo che si rivolgeva a tutti noi: io da solo non avrei potuto fare nulla. Nulla - si legge nella lettera - È stato un uomo che ha dato tanto, tantissimo. Che ha creato tantissimo. E ha sempre considerato la nostra azienda come una sua amatissima creatura».
Uno sguardo ai social. Migliaia di post su Facebook e Instagram, l'hashtag #SilvioBerlusconi in trending topic su Twitter dal momento della diffusione della notizia, prima notizia su siti e blog di tutto il mondo: la scomparsa di Berlusconi ieri ha dominato le conversazioni degli italiani, e non solo, sui social. Precisamente la ricerca di Socialcom, realizzata con l`ausilio del team di analisti di Social Data, sulla rete italiana ha rilevato oltre 160mila conversazioni, oltre 13 milioni di interazioni tra commenti, like, condivisioni e reactions. Di Berlusconi si è parlato in particolare, su Twitter (58,5%), nei siti di news (19,9%) e su Facebook (14,8%). Le conversazioni sul tema si sviluppano soprattutto tra i commenti ai post dei principali quotidiani che rilanciano notizie sulla scomparsa. Tiktok: 1 miliardo di visualizzazioni per i video con l`hashtag #berlusconi. Anche su TikTok, la scomparsa di Silvio Berlusconi ha generato un flusso importante di pubblicazioni e discussioni. Nelle ultime 24 ore i video a lui dedicati hanno generato oltre 1 milione di interazioni. Dai dati ufficiali di TikTok, risulta che i video con l'hasthtag #berlusconi abbiano generato oltre 1 miliardo di visualizzazioni. E la notizia della scomparsa di Silvio Berlusconi ha avuto un rilievo globale, essendo stata riportata da giornali e siti di tutto il mondo. Quasi il 30% delle conversazioni online riguardanti la sua scomparsa sono in lingua non italiana, con una prevalenza della lingua inglese (9,2%) e di quella spagnola (8,3%). Le conversazioni sulla scomparsa di Silvio Berlusconi sono quasi totalmente di vicinanza, cordoglio e affetto. L'analisi semantica effettuata sulle conversazioni, che sono state suddivise per macroaree tematiche, ci rivela che in quasi metà delle conversazioni riguardanti la scomparsa di Silvio Berlusconi si esprimono emozioni e sentimenti, mentre quasi il 20% si concentrano sulla storia imprenditoriale e politica. Il 6,2% sono incentrati sui valori della famiglia. La reaction ai commenti e ai post su Facebook più utilizzata dagli utenti è il semplice like (59,1%), seguito dall'emoticon della faccina che piange (25%) e dal cuore (9,6%). Infine, una curiosità: considerando le interazioni e i commenti sugli account social ufficiali di Berlusconi, la ricerca di Socialcom, realizzata con l`ausilio del team di analisti di Social Data, ha stimato un afflusso a tali canali pari a 5 milioni di visitatori online. «Le misurazioni social riferite alla giornata di ieri testimoniano un evento di eccezionale portata», commenta Luca Ferlaino, fondatore di Socialcom, aggiungendo: «I cittadini hanno usato le piattaforme social per esprimere il loro cordoglio a Silvio Berlusconi attraverso un "mi piace”, un commento o un post. Al di là del fenomeno fisiologico degli haters, abbiamo osservato un'imponente ondata di cordoglio collettivo, manifestatasi in ambito digitale».
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