I macro ambiti della ricerca che punta al benessere globale Pionieri digitali con nonno Alpha
Le numerose aree disciplinari del DIdiS si riflettono nell’ampio ventaglio di temi di studio caratterizzati da un alto contenuto tecnologico e innovativo
La composizione variegata del DIdiS e le numerose aree disciplinari in esso rappresentate si riflettono anche nell’ampio ventaglio di temi di ricerca affrontati, tutti caratterizzati da un alto contenuto tecnologico e innovativo. Alle tematiche della pura ricerca di base si affiancano quelle applicate alla risoluzione di diversi problemi della società e della tecnologia, con particolare riguardo verso i processi sostenibili e all’ambiente.
La salute Nell’ambito della salute, diversi gruppi si occupano della sintesi di nuove molecole per varie applicazioni terapeutiche, per esempio metallofarmaci e nanoparticelle contro i tumori o altre patologie, o molecole in grado di legarsi a specifiche porzioni del DNA per bloccare alcuni meccanismi che favoriscono la riproduzione delle cellule tumorali. Vengono studiate inoltre le interazioni tra proteine e metalli nel corpo umano in modo da comprenderne le basi della tossicità e cancerogenicità.
Farmacologia Un altro settore di studio è la farmacologia. In campo biomedico, vengono messe a punto tecniche di imaging medicale, nonché delle applicazioni di tecniche di “machine learning” in studi di neuroimaging.
Matematica La matematica invece fornisce il proprio supporto attraverso modelli applicabili allo studio di processi in sistemi complessi, come l’attività elettrica delle beta-cellule del pancreas e dei neuroni, la cura del cancro tramite virus, ma anche il biorisanamento di acque reflue e le malattie dell’ulivo causate da funghi patogeni.
Tecnologia ecofriendly Sul versante dei processi tecnologici ed “ecofriendly”, viene messa a punto la trasformazione di oli vegetali non alimentari con applicazioni nel campo dei biolubrificanti, bioplastificanti, pesticidi biodegradabili, e dei cosmetici. Inoltre viene portata avanti la sintesi di polimeri con tecniche innovative e a basso consumo energetico. Le applicazioni spaziano anche qui nell’ambito biomedico (materiali per protesi, rilascio di farmaci) e nell’ingegneria dei materiali (aerospazio, costruzioni, trasporti), ma anche alla conservazione dei beni culturali (restauro e mantenimento di materiali lapidei).
Beni culturali Il tema dei beni culturali è uno dei maggiori fili conduttori della ricerca nel DIdiS, che vede impegnati diversi gruppi di ricerca. Grazie al supporto di strumentazioni e tecniche all’avanguardia, come la diffrazione e la fluorescenza a raggi X, microscopi elettronici, spettrometri di massa, è possibile analizzare i reperti archeologici dal punto di vista della loro struttura microscopica, della composizione dei materiali, dell’utilizzo che ne è stato fatto in passato, e delle sostanze che hanno contenuto o con le quali sono venuti in contatto.
Produzione di energia Il campo dell’immagazzinamento e della produzione di energia viene invece esplorato da anni nello studio di materiali per lo stoccaggio dell’idrogeno, lo sviluppo di pile a base di sodio (più sostenibili e possibilmente più efficienti di quelle al litio), e per il confinamento dell’anidride carbonica, che tanta parte ha nel riscaldamento globale e nei cambiamenti climatici.
Cambiamenti climatici In tema di cambiamenti climatici, ma anche dei rischi naturali e della transizione energetica, vengono portati avanti diversi studi: quello sui meccanismi che regolano la transizione tra deformazione sismica e asismica, quello sull’origine e le caratteristiche geologiche dei giacimenti di materie prime e in particolare dei CRM (critical raw materials), e infine quello sui cambiamenti climatici del Pleistocene per migliorare le predizioni sulle variazioni climatiche che ci aspettano nel prossimo futuro.
Ecosistemi Molto attiva è la ricerca per quanto riguarda studio e tutela degli ecosistemi marini e terrestri, la salvaguardia delle specie protette dell’isola e del censimento delle specie endemiche. In questo ambito vengono anche investigati i meccanismi chimico-fisici capaci di generare spontaneamente strutture e dinamiche auto-organizzate, alla base della funzionalità biologica e utili in campo applicativo, come nella gestione ambientale, ma anche nel design di nuovi materiali.
Raggi cosmici Infine, lo studio dei raggi cosmici e delle onde gravitazionali, con la collaborazione per l’Einstein Telescope.
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