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Uniss – Scienze Umanistiche

Gli spazi aperti del sapere: culture, letterature diritti, turismo e territorio

Gli spazi aperti del sapere: culture, letterature diritti, turismo e territorio

Interdisciplinarietà, vocazione internazionale e valorizzazione del territorio sono le parole chiave. Attualmente ci sono 23 dottorandi provenienti da diversi paesi del mondo. Attivi laboratori di arte, cinema, lingue minoritarie, paesaggio e informatica, e convenzioni con imprese

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Interdisciplinarietà, vocazione internazionale e valorizzazione del territorio sono le parole chiave del dottorato in Culture, letterature, diritti, turismo e territorio, in cui confluiscono le diverse anime scientifiche del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali.

Il corpo docente Il corpo docente si compone di accademici autorevoli nei campi della letteratura, filologia, linguistica, sociologia, geografia, arti visive, storia dell’arte, informatica e diritto comparato, che prestano le loro competenze per definire un piano organico di attività volte a sviluppare le capacità e le metodologie della ricerca in funzione di progetti culturali legati al territorio. L’attività formativa delle dottorande e dei dottorandi, attualmente 23 provenienti da diversi paesi del mondo, si svolge secondo una prospettiva interdisciplinare che collega i vari campi del sapere allo studio del territorio e del paesaggio.

Sviluppo sostenibile Nella stessa ottica trasversale si coniuga anche la dinamica dei diritti connessi alle identità culturali e alle specificità del territorio. Il percorso del dottorato è studiato anche in virtù di una valorizzazione economica ispirata allo sviluppo sostenibile, da ottenersi in un contesto di salvaguardia dei valori ambientali, artistici e culturali. Il dottorato ha rapporti di collaborazione con prestigiose Università in tutto il mondo e per ogni dottoranda o dottorando è previsto un periodo all’estero, oltre che percorsi di inserimento in aziende o istituzioni operanti in settori attinenti ai temi di ricerca seguiti. Sono attivi laboratori di arte, cinema, lingue minoritarie, paesaggio e informatica, e convenzioni con imprese interessate alle attività svolte. Grazie alla strumentazione teorico pratica acquisita, le dottorande e i dottorandi potranno aspirare a un inserimento lavorativo sia in Italia che all’estero nel mondo della ricerca, della formazione, in istituzioni dedite alla valorizzazione del patrimonio linguistico, artistico e culturale, allo sviluppo del territorio e dei diritti umani. Tra gli sbocchi del dottorato vi è l’impiego qualificato in strutture pubbliche e private, come manager della cultura e dei processi sociali, organizzatori e curatori di eventi culturali, figure dirigenziali in musei e luoghi della cultura, professionisti della comunicazione in ambito editoriale, radiofonico e televisivo.

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