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Allerta meteo

Cerbero, la settimana più rovente: previsti 48 gradi a Decimomannu

Cerbero, la settimana più rovente: previsti 48 gradi a Decimomannu

Secondo i meteorologi mercoledì il termometro raggiungerà punte da record. Il gran caldo andrà avanti per tutto luglio con afa anche durante la notte

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Sassari Se le previsioni saranno azzeccate, Decimonannu sarà la città più calda d’Italia, con il termometro che mercoledì raggiungerà vette da record: si parla infatti di 48 gradi. Colpa dell’anticiclone africano Cerbero. Partito dal deserto del Sahara, è approdato nella Penisola due giorni fa, surriscaldando prima le regioni meridionali. Poi si è esteso a quelle centrali e ieri ha occupato tutta la Penisola. In molte città dell’isola si sono superati i 35 gradi, e anche a Sassari, attorno a mezzogiorno, il termometro ha segnato 36. Per molti meteorologi quella che stiamo per respirare sarà la più potente ondata di calore in Italia degli ultimi decenni. Le previsioni descrivono uno scenario super bollente, con temperature in costante ascesa. I giorni più caldi saranno domani e soprattutto mercoledì. In tutta la Penisola le massime dovrebbero essere superiori ai 33 gradi (tranne che sulle coste). In Sardegna l’allerta caldo è particolarmente elevata. Per fortuna, sempre secondo gli esperti meteo, il 13 e il 14 luglio dovrebbe registrarsi una breve tregua, con temperature in lieve calo di 2 o 3 gradi. Ma poi il gran caldo riprenderà il sopravvento soprattutto nelle aree del Centro Sud, ancora una volta in Sardegna e in Emilia-Romagna.

Secondo gli esperti, questa fase dovrebbe andare avanti per tutto luglio. A determinare lo scenario è la stabilità dell’anticiclone. La massa d’aria proveniente dal Sahara, infatti, stazionerà sul Mediterraneo. Oltre ai 48 gradi previsti nella zona di Cagliari, anche il resto d’Italia sarà arroventato: 40 gradi di Toscana, Campania (interna) e Puglia; 37-38 gradi di Piemonte, Lombardia (ovest), Emilia, Lazio (alcune aree interne) e 35-36 gradi dell’entroterra della Sicilia e della Calabria (cosentino). Il vero problema è che le temperature si manterranno alte anche di notte: minime superiori ai 23 gradi e tanta afa.

Infine assieme all'aria rovente, dal Sahara verrà trasportata anche la sabbia del deserto, in sospensione ad alta quota. Il risultato sarà il così detto cielo “lattigginoso” che renderà il sole opaco. Il fenomeno si noterà già a partire da oggi, ma si intensificherà nei giorni successivi fino a culminare nella giornata di mercoledì.

Come sempre nell’isola, in situazione meteo come quelle che stiamo attraversando, resta altissima l’allerta incendi. C’è anche il rischio siccità, ma per fortuna al momento la situazione dei bacini sardi è sotto controllo. Rispetto al mese di maggio, infatti, il monitoraggio al 30 giugno parla di 24 milioni di mc di acqua in più all’interno dei bacini, una condizione più favorevole anche rispetto al 2022. Perciò lo stato resta di preallerta, ma per ora senza restrizioni di alcun tipo. (lu.so.)

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