Nuova rottura a Lu Bagnu: ancora disagi nel Nord ovest
Ennesimo intervento di emergenza sulla linea Coghinas 2
Sassari Inizierà alle 6 di questa mattina l’ennesimo intervento di emergenza nello scalcagnato Coghinas 2, che rifornisce di acqua grezza i potabilizzatori Abbanoa di Truncu Reale a Sassari e di Castelsardo. E pochi minuti dopo le ultime gocce sgorgheranno dai rubinetti di Castelsardo, che rimarrà completamente a secco fino alle 8 di domani. Poco meglio andrà a Tergu (acqua chiusa dalle 17). E a Sassari (dove da qualche giorno vanno avanti chiusure notturne per tenere pieni i serbatoi) e Porto Torres. A Porto Torres la secca è prevista dalle 19 alle 7 di domani. A Sassari, nei quartieri di Luna e Sole, Prunizzedda e Monte Rosello Alto e Carbonazzi, dalle 19 alle 5, con stop all’erogazione dalle 22 alle 5 oggi e domani in mezza città.
Un’emergenza annunciata e purtroppo governabile in minima parte. Il guasto che ha fatto per l’ennesima volta saltare il banco questa volta è stato trovato all’altezza di un pozzetto di controllo nei pressi du Lu Bagnu. Ed è figlio della riparazione fatta dall’Enas lunedì scorso nei pressi di la Ciaccia, tra la diga di Santa Maria Coghinas e il potabilizzatore di Pedra Maiore. Una rottura importante, che le squadre Enas hanno “domato” in una giornata di lavoro ed enormi disagi, soprattutto per Castelsardo, rimasta a secco dalla notte prima.
Finito il lavoro i tecnici hanno rilevato un calo di pressione, e individuato la nuova rottura. Decidendo però di rimandare l’intervento a oggi, per permettere ai centri interessati un minino di organizzazione. Soprattutto a Castelsardo, che resta fuori dal protocollo operativo definito dall’assessorato regionale ai Lavori pubblici che permette di attivare in favore degli impianti Abbanoa di Truncu Reale e Monte Agnese, in collaborazione con il consorzio di bonifica della Nurra, delle linee di rifornimento alternative che sopperiscono al 60 per cento del fabbisogno ordinario sfruttando il bacino del Cuga.
Il sindaco Antonio Capula ha allertato il prefetto di Sassari Paola Dessì, e oggi Abbanoa garantirà il servizio sostitutivo con le autobotti a Castelsardo: i mezzi saranno a disposizione dalle 8.30 alle 19.30 in piazza La Pianedda nel centro abitato e in Corso Italia nella frazione di Lu Bagnu. Un ristoro minimo per un centro che è già preso d’assalto dai turisti, che si troveranno per l’ennesima volta, e per di più in una giornata che rischia di rimanere nella storia per l’incredibile calura, senz’acqua. Quella che il primo cittadino di Porto Torres Massimo Mulas (che spera di essere salvato dalla rete di pozzi della città) ha definito «l’infrastruttura principale, che non ci può più essere negata».
E invece le rotture nel Coghinas 2, realizzato insieme al fratello Coghinas 1 dalla Cassa per il Mezzogiorno tra la fine degli anni ’60 e la prima metà degli anni ‘80, sono tra i 45 e i 50 all’anno, e circa la metà necessitano per l’esecuzione delle riparazioni, l’interruzione dell’approvvigionamento idrico. I due cadenti acquedotti, che dovrebbero essere in pensione da un decennio, saranno rimessi a nuovo con 70 milioni del Pnrr, ma bisognerà aspettare, bene andando, il 2026. Nel mentre Castelsardo chiede che si corra con il collegamento al nuovo impianto di potabilizzazione di Pedra Majore di Sedini, e il nord ovest che il problema di approvvigionamento idrico sia la priorità assoluta nell’agenda della Regione. E nel mentre incrocia le dita aspettando l’esito dei lavori di oggi delle squadre Enas, e fa partire il timer che porterà alla prossima, inevitabile, rottura.
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