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L’anticiclone africano riporta nell'isola il caldo umido con picchi di 38 gradi

L’anticiclone africano riporta nell'isola il caldo umido con picchi di 38 gradi

La Sardegna sarà una delle regioni più colpite

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Sassari Torna l’anticiclone africano, che porterà caldo per i prossimi 10 giorni, con il rischio di afa determinata dall’umidità. Sarà ancora una volta la Sardegna una delle regioni più colpite. Queste le previsioni per i prossimi giorni di Lorenzo Tedici, meteorologo de “iLMeteo.it”: «L’anticiclone africano inizierà ad infiammare l’Italia e la sua espansione punterà dritto dal Sahara verso Roma ed il Centro Italia.

Dal weekend le temperature inizieranno a salire ovunque, specialmente in Sardegna, poi il caldo afoso dovrebbe investire soprattutto il Centronord con valori alti anche a Firenze e Roma». Il 17 agosto, secondo le prime indicazioni di Tedici, «l’ondata di caldo nordafricano inizierà a fare ancora più sul serio e colpirà soprattutto il Centro-Sud».

Intanto, nelle prossime ore, il tempo resterà stabile ed in prevalenza sereno, salvo qualche nuvola in transito in serata e qualche acquazzone in più a ridosso delle Alpi e nella pianura piemontese. Da giovedì prossimo picchi di caldo in Sardegna, prima regione a toccare i 36 gradi di massima. nel prossimo fine settimana si arriverà nell’isola a segnare i 38 gradi nelle zone interne, superando ancora una volta le medie del perioodo.

Il gran caldo torna in occasione del grande esodo di Ferragosto. Sarà un sabato da bollino nero su strade e autostrade italiane dove si dovrebbe registare il più grande volume di traffico dell'anno. Il traffico, secondo Anas, sarà in costante aumento già dal pomeriggio di venerdì. Per domenica 13, invece, è previsto invece il bollino rosso. Milioni di italiani in viaggio dunque, per l'appuntamento clou dell'estate che sarà segnato appunto dalla nuova ondata di caldo che sarà intenso, ma non toccherà i livelli del mese scorso.

Nell’isola rimarrà comunque alta l’attenzione per il rischio incendi. Anche ieri l’apparato di prevenzione e intervento della Regione ha avuto del lavoro da fare per una dozzina di roghi che si sono sviluppati in diverse zone dell’isola. Due sono stati più gravi degli altri, tanto da richiedere l’intervento dei mezzi aerei.

Il primo si è verificato nelle campagne di Teti, in località “S'Enna su Casteddu”. Le operazioni di spegnimento sono state coordinate dal personale della Stazione del corpo forestale di Sorgono,aiutati dall’elicottero proveniente dalla base dello stesso centro. A terra sono intervenute anche 2 squadre dell’Agenzia Forestas dei cantieri di Teti - Aballai e Sa Teria. L’incendio, grazie al tempestivo intervento delle squadre a terra e dei mezzi aerei, ha percorso una superficie inferiore ad un ettaro.

Altro incendio nelle campagne di Bonorva, in località “Bonifica di Santa Lucia”. Anche qui è stato necessario l’intervento dell'elicottero proveniente dalla base di Anela. Sino a sera erano ancora in corso le operazioni di bonifica.

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