La Nuova Sardegna

L’industria delle vacanze

Riforma bed and breakfast, potranno essere gestiti aprendo la partita Iva

di Salvatore Santoni
Riforma bed and breakfast, potranno essere gestiti aprendo la partita Iva

La novità introdotta con un emendamento al Collegato

10 settembre 2023
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Sassari I gestori dei bed and breakfast sardi avranno presto la possibilità di diventare imprenditori puri dell’extralberghiero. È questa la novità più importante introdotta dall’emendamento 767 al Collegato alla finanziaria proposto dalla giunta regionale e approvato nei giorni scorsi dal consiglio regionale. Il nuovo testo interviene sulla legge 16/2017 che racchiude una serie di norme sul turismo e “libera” la possibilità di gestire le strutture con la partita iva. Finora, infatti, i bed and breakfast potevano operare soltanto in regime di conduzione familiare, senza la possibilità di avvalersi di personale e servizi esterni.

Con le novità introdotte dal consiglio regionale, si potrà invece gestire la struttura come un’impresa individuale a tutti gli effetti, scaricando quindi i costi di gestione e l’imposta sul valore aggiunto, pur vivendo all’interno della propria casa. Cosa cambia Il servizio, in entrambe le forme di conduzione dell’attività, deve prevedere l’alloggio e prima colazione nell’abitazione di residenza e domicilio utilizzando non più di tre stanze e con un massimo di 10 posti letto destinati agli ospiti, più un letto aggiuntivo per ogni stanza (quindi massimo 3) per i minori di 12 anni. Significa che, potenzialmente, non si possono avere più di 13 persone dentro casa. L’attività potrà essere svolta a conduzione familiare in forma non professionale – quindi come avviene fino a oggi – sia in forma imprenditoriale a carattere professionale. In quest’ultimo caso il titolare dell’attività, che deve fare parte del nucleo familiare, deve iscriversi al registro delle imprese. Questa novità, la possibilità di diventare imprenditori, comporta che l’area dell’abitazione in cui si svolge questa attività di impresa possa essere sottoposta a controlli ispettivi. L’emendamento apporta anche delle modifiche alla materia dello Iun, l’identificativo univoco che consente di tracciare le strutture. È un adempimento che esiste già da tempo, e consente di tracciare tutte le attività extralberghiere che operano nell’isola. È un numeretto che, tra l’altro, è obbligatorio inserire nelle inserzioni sulle piattaforme internet come Booking o Airbnb, per dirne due. Il nuovo registro cambia denominazione ma il concetto dello Iun resta lo stesso. La “riforma” è più che altra legata a questioni di riallineamento rispetto alla banca dati nazionale. I gestori delle strutture già operative non devono preoccuparsi perché sarà cura dell’assessorato regionale al Turismo rinnovare l’identificativo d’ufficio entro 180 giorni dall’entrata in vigore delle nuove norme inserite nel Collegato.

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