La Nuova Sardegna

Estate 2023

Il turista di settembre fa felici tutti: spende meno ma è attento ai servizi

di Paolo Ardovino
Il turista di settembre fa felici tutti: spende meno ma è attento ai servizi

Tante le prenotazioni lontane dal caos di Ferragosto, domina il fattore last minute. Zazzara: isola vincolata ai costi variabili dei trasporti. Cherchi: si torna a guardare ai gruppi organizzati

17 settembre 2023
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Olbia Il turista settembrino è silente, non ama farsi notare. Se può evita i locali con la musica alta. Aborre i selfie. E ogni volta che riesce, si infila in mezzo a gruppi organizzati per passare più inosservato. Ed è lento. Molto lento. Passa ore a perlustrare un sito archeologico, legge ogni tabellone informativo che trova sul percorso di un’escursione.

La descrizione è semiseria, il cambio di flussi turistici no, è reale e confermato dagli addetti ai lavori. Questo è il mese delle vacanze attente ai servizi e meno alle paillettes.

Gli arrivi «Parliamo di un turista più rilassato — dice Ramona Cherchi, tra i top manager dell’isola —. Un viaggiatore consapevole, che opta scientemente per settembre perché meno caotico e con un clima favorevole». Lei, general manager di due strutture a Olbia, Doubletree by Hilton e Hotel Dp, parla anche per esperienza in prima persona: «Il turismo di questo mese torna a guardare ai gruppi organizzati. Spesso, più della vacanza in spiaggia, interessa una visita accurata del territorio con escursioni. E a differenza di agosto, dove mai come quest’anno si è parlato di extralberghiero e case-vacanza, c’è un ritorno al soggiorno in hotel».

Costi Dalle strutture parlano di un turismo tendenzialmente straniero, c’è da mettere in conto la diversa distribuzione di ferie lavorative e vacanze scolastiche in nazioni «come Germania e Svizzera». Quest’anno, però, per sparigliare le carte di bilanci e previsioni, «domina il trend del last minute — dice Paolo Manca, numero uno di Federalberghi Sardegna —. Che sta portando a prenotare adesso per i prossimi giorni e che porterà molte persone sino a ottobre. Per questo, i veri conti si faranno solo alla fine». I prezzi sono diversi. Questo è il fattore principale. E ora si registra una decisa discesa dai picchi dell’alta stagione. Il tariffario è da immaginare, suggeriscono gli addetti ai lavori, come una piramide che da maggio in poi sale, tocca il suo apice nella settimana centrale di Ferragosto e dunque riscende fino a tornare a ottobre con gli stessi prezzi di partenza. «Per intenderci, ora i soggiorni negli alberghi costano mediamente dal 30 al 50 per cento in meno rispetto ad agosto», analizza Manca. «Incide anche il momento in cui si decide di prenotare, farlo in largo anticipo significa risparmiare. Quando si grida al caro-prezzi continuo a ripetere che non è la Sardegna a essere cara, dovrebbero cambiare certi meccanismi: le ferie ad agosto non vanno intese più come un must».

Turismo esperienziale Da alcune parti è andata così: «A metà luglio c’è stata una sorta di blocco delle prenotazioni, Ferragosto rischiava di essere una grande delusione», ma poi anche «ora siamo sold out e abbiamo già conferme sino a fine ottobre». Sì, è una stagione strana. Costanza Bonacossa commenta dal suo agriturismo "La casa delle fate" ad Azzanì, nell’entroterra del comune di Loiri Porto San Paolo. «Ci siamo ripresi col last minute — dice —, adesso va molto bene». Complice un turismo più lento e meno amante del solo mare? «Penso di sì, chi arriva vuole sempre di più essere coinvolto e partecipare». La sua struttura, immersa nel verde, lontana da centri abitati, permette di vivere anche il contatto con gli animali della fattoria e offre un’originale attività di trekking someggiato. «La nostra proposta comprende pernottamento e prima colazione con prodotti della nostra azienda o comunque sardi e tipici. Siamo prima di tutto un’azienda agricola e quando i turisti ci scelgono, sanno di andare verso un soggiorno particolare.

Extralberghiero Laura Zazzara esprime un ragionamento logico. Calano i costi dei voli, arrivano le persone. Lei, presidente di "B&b in Cagliari e Sardegna", rete che riunisce 300 strutture, spiega come «le prenotazioni» nell’extralberghiero siano «strettamente legate ai prezzi dei trasporti». In questo senso, l’estate fino alla prima parte di luglio è andata bene poi l’aumento dei biglietti «lasciava intuire una diminuzione di presenze ad agosto. Tant’è che i turisti sono arrivati all’ultimo quando il costo dei voli è calato, e con meno giorni di permanenza».

In virtù di queste oscillazioni, settembre si sta dimostrando «paradossalmente migliore». Questo «la dice lunga – secondo Zazzara – su quanto l’isola sia vincolata ai trasporti e su come, con voli prolungati in altri periodi dell’anno, potrebbe continuare ad accogliere vacanzieri ancora per tanto». Anche ottobre conta tante prenotazioni, sembra incidere la campagna di comunicazione di Ryanair sui propri canali che spinge sui last minute prima di chiudere baracca e burattini.

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