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Una città e le sue storie
Una città e le sue storie – Olbia

Al museo cittadino tra anfore, gioielli e navi romane

Al museo cittadino tra anfore, gioielli e navi romane

Le due navi di epoca imperiale esposte al museo archeologico furono trovate più di venti anni fa nel corso dello scavo che ha poi dato vita al tunnel

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Tirato su una ventina di anni fa sull’isola di Peddone, di fronte allo skyline del centro storico, il museo archeologico è la grande casa del passato olbiese. Progettata dall’architetto Vanni Maciocco, la struttura, che ricorda la forma di una nave, è da tempo al centro di un complesso iter che si concluderà con l’inserimento nei circuiti museali regionali e nazionali. In attesa dell’importante passo che rilancerà definitivamente il museo, però, al suo interno si possono comunque ammirare importanti reperti trovati nel sottosuolo e nelle acque olbiesi. A conquistare la scena sono innanzitutto le due grandi navi romane (più una di minori dimensioni di epoca medievale) esposte al piano terra e ritrovate in mezzo al fango, ormai più di venti anni fa, durante i lavori per il tunnel. Un patrimonio unico nel suo genere ma che rappresenta soltanto una minima parte delle vere potenzialità della città da punto di vista della valorizzazione del suo patrimonio storico. Dal cantiere del tunnel vennero infatti tirate fuori oltre venti navi, ma il grosso si trova ancora oggi conservato dentro alcune casse di legno nei magazzini della Soprintendenza.

La speranza che da parecchi anni si coltiva in città è quella di riuscire a trovare presto le giuste risorse per il loro restauro e la loro esposizione. Navi a parte, nel museo archeologico, gestito dall’amministrazione comunale, si possono poi ammirare importanti reperti di epoca nuragica, cartaginese, romana e medievale, tra anfore, capitelli, utensili, gioielli, oggetti di vita quotidiana e urne cinerarie. Di grande impatto i plastici della città romana, che contribuiscono a rendere ben chiara l’idea sulle dimensioni e sull’importanza di Olia durante il periodo del dominio di Roma. Al museo è anche esposta la famosa testa della statua di Ercole, trovata nelle acque del golfo e adesso sistemata in una teca accanto alla ricostruzione della statua originale. La struttura sulla piccola isola di Peddone, un vero gioiello anche dal punto di vista architettonico, non è dedicata soltanto alla storia e all’archeologia. Il museo ospita infatti mostre d’arte, esposizioni fotografiche, incontri, conferenze e anche piccoli concerti.

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