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Christian Solinas: «Ricandidatura? Chi frena è più rumoroso che numeroso»

Christian Solinas: «Ricandidatura? Chi frena è più rumoroso che numeroso»

All’attacco dopo la soddisfazione per il via libera alla Manovra da un miliardo

02 dicembre 2023
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Cagliari In solitudine, nella sala delle conferenze stampa di Villa Devoto, il governatore Christian Solinas s’è ritagliato un’ora abbandonate per dire e commentare: «Con quest’ultima Variazione di bilancio da un miliardo (elencherà tutti gli interventi) abbiamo dato un’altra iniezione di fiducia importante per consolidare la ripresa economica e il rilancio sociale della Sardegna. Ora dobbiamo impegnarci soprattutto perché tutti i finanziamenti arrivino a destinazione in tempi rapidi e producano effetti positivi su famiglie e imprese».

Il dubbio Perché da solo? Come mai nessun assessore al suo fianco e neanche un consigliere regionale di maggioranza? «Perché, altrimenti, avrei dovuto affittare un teatro per una cinquantina di persone, più i giornalisti», è stata la risposta del governatore. Non sarà, invece, che, in questi ultimi mesi, buona parte del centrodestra abbia in mente un altro governatore al suo posto? Più di un segnale c’è già stato, da Fdi al Grande Centro, con la richiesta esplicita di cambiare in corsa il portabandiera, oppure commissionare uno o più sondaggi, per far intuire al centrodestra chi potrebbe essere l’uomo (o la donna) davvero vincente. «Mi chiedete – è stata un’altra risposta di Solinas – se gran parte della maggioranza non gradirebbe la mia ricandidatura? Io replico dicendo che non è vero. Si tratta solo di una minoranza più rumorosa che numerosa. Verrebbe invece da chiedersi se a qualcuno di quel gruppetto sia mai venuto in mente di applicare a se stesso i metri di valutazione che oggi utilizza per il sottoscritto».

Irremovibile Per poi proseguire, ancora con maggior puntiglio: «Se da un lato chi ha valutato finora il mio operato sono stati degli osservatori indipendenti, come l'agenzia internazionale Fitch e la Banca d'Italia, e che, lo ricordo, hanno espresso sempre giudizi positivi. Dall’altro, invece, vorrei capire con quali competenze ed esperienze altri esprimo giudizi negativi sul sottoscritto. In sostanza, lo ripeto, chi oggi è più rumoroso che numeroso ha pensato invece di promuovere qualche sondaggio semmai su se stesso, per capire se sia indispensabile o meno per le sorti della Regione?». In attesa della risposta, Solinas non ha avuto dubbi nel ribadire che debba esserci continuità fra questa legislatura agli sgoccioli e la prossima. «La Sardegna non ha bisogno di ribaltoni ogni cinque anni. Quando si governa, invece, è verosimile che la coalizione si ripresenti al giudizio degli elettori con l'esigenza di portare a buon fine quanto ha avviato».

Deciso Sempre Solinas, ancora tutto d’un fiato: «Se infatti guardiano ai numeri, non alla simpatia o all’antipatia del governatore, sono proprio i numeri a certificare una Regione oggi migliore rispetto a quella che ho trovato, come confermano gli osservatori indipendenti citati». Quando finirà la telenovela sulla ricandidatura o meno? «Nel 2019 – sottolinea Solinas – il nome fu ufficializzato a ridosso di Natale, e credo che anche stavolta i tempi della coalizione saranno gli stessi». (ua)

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